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24 febbraio 2024

Treviso

Treviso, minacce e proiettile sulla scrivania ad una psicologa dell'Ulss2

La professionista aveva incontrato l'uomo in un consultorio della Marca. I sindacati: "Maggiori presidi di sicurezza in tutti i luoghi di lavoro”

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proiettile

TREVISO - Minacce di morte ad una operatrice della Ulss2. Il grave caso di violenza da parte di un uomo ai danni di una donna sul luogo di lavoro è stato riferito dalla Funzione Pubblica Cgil di Treviso durante l'appuntamento formativo "Contro tutte le Violenze. Strumenti di tutela, prevenzione e benessere lavorativo", organizzato dalle sigle sindacali di Cgil, Cisl e Uil Treviso all'auditorium dell’ospedale Ca’ Foncello di Treviso per far conoscere gli strumenti di tutela e prevenzione contro la violenza sul lavoro. 

Protagonista della terribile vicenda, accaduta un paio di mesi fa in un consultorio della provincia, una psicologa dell’Ulss2 che nei mesi scorsi ha seguito un caso di un marito e padre di famiglia violento a cui ha comunicato il provvedimento di allontanamento. L’uomo  - come riporta il Gazzettino - prima ha minacciato verbalmente l’operatrice e poi le ha fatto trovare sulla scrivania un proiettile. Su questo grave episodio l’Ulss2 ha avviato un’indagine interna ed ha aumentato la presenza dei vigilantes sia all'interno degli ospedali nei consultori della provincia.


"Le minacce e le violenze contro il personale sanitario sono sempre più frequanti - ha spiegato Sara Tommasin della Fp Cgil -  Per questo abbiamo organizzato questo importante convegno per fornire e far conoscere ai lavoratori gli strumenti di tutela e prevenzione contro le violenze di tutti i tipi. E' fondamentale - sottoline - specialmente nelle strutture sanitarie garantire anche la salute e il benessere psicofisico dei lavoratori".

“Purtroppo stanno aumentando i fenomeni di aggressione e di violenze" -  dichiara il segretario generale Cisl Belluno Treviso Massimiliano Paglini che ha aperto i lavori dell’assemblea pubblica al Ca’ Foncello -  “aumentano le aggressioni da parte di utenti verso il personale medico e infermieristico, come quelle di studenti verso i docenti, per questo oggi abbiamo provato a dare, oltre a strumenti e informazioni utili anche un segnale forte a istituzioni e politica che devono aumentare presidi e controlli a tutela delle persone che lavorano nella sanità, come nelle case di riposo, nelle scuole come in tutta la pubblica amministrazione ma anche nei servizi privati”. Nessun settore è immune da violenze e molestie nell’ambito del rapporto di lavoro così come ci sono settori che hanno più contatti cin il pubblico che stanno vedendo crescere aggressioni e violenze verso inermi lavoratori solo intenti a svolgere le proprie mansioni con responsabilità e dedizione.

“La strada per formare cittadini responsabili e rispettosi di ogni persona è lunga ed impervia - conclude Paglini - quanto quella di coltivare e far crescere la cultura della parità con percorsi formativi aggiuntivi e potenziati che prevedano anche la individuazione del ‘rischio violenze e molestie’ tra quelli da prevenire in ambiente di lavoro”.


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