20 ottobre 2020

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Treviso rialza la testa

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TREVISO - Nel basket italiano esistono squadre storiche e tra queste figura sicuramente Treviso, che ora porta il nome De’Longhi sulla maglia, ma è arcinota per le grandi vittorie conseguite nel momento in cui era conosciuta come Benetton. La compagine trevigiana non vive più solo di ricordi, ma ora è prima in classifica della Serie A2 Girone Est e punta a risalire quest’anno in A1, la categoria che le appartiene per tradizione. Con 30 punti in 20 partite giocate, ossia con il 75% dei punti ottenuti in assoluto, i veneti sono appaiati al primo posto con Brescia, che sarà verosimilmente il rivale più duro da sconfiggere nella lotta per la tanto agognata promozione. Treviso ha da poco agganciato Brescia in vetta, dopo aver sconfitto Jesi in trasferta: un colpo importante dal punto di vista psicologico. I trevigiani non intendono lasciarsi scappare l’opportunità di culminare una grande rimonta che dovrà essere completata con il sorpasso nello scontro diretto in programma domenica prossima al Palaverde, dove il pubblico di casa sarà l’arma in più per Treviso, come dimostrano anche le quote scommesse sul basket di GazzaBet, uno dei siti specializzati più attendibili in fatto di pronostici e risultati.

UNA SQUADRA GIOVANE PER TORNARE IN ALTO

Treviso ha quindi il morale alle stelle e intende fare di tutto per poter effettuare il sorpasso che porterebbe in ebollizione una piazza da sempre molto legata alla squadra di basket, grande vanto di tanto tempo fa. I 5 scudetti vinti dalla Benetton, infatti, sono il palmares in campionato di una squadra che ha dominato la scena italiana tra la fine degli anni ‘90 e l’inizio degli anni 2000. Adesso che sta ricominciando dal basso, Treviso deve ritrovare lo smalto perso nel corso del tempo, e sembra esserci riuscita. Proprio nella vittoria a Jesi si sono stati molti segnali incoraggianti da parte della squadra di mister Pillastrini, che ha fatto anche debuttare il giovane Palù. Oltre al gran apporto di capitan Fabi, autore di 7 assist, Treviso ha visto Moretti segnare il suo career high grazie anche ai 4 tiri su 5 da tre messi a segno. Una prova di maturità sia del giocatore sia della squadra intera, cosciente di avere davanti a sé un’opportunità unica di riportarsi sotto.

 

Inoltre la vittoria in terra marchigiana è arrivata senza lunghi di ruolo - era assente il centro titolare Rinaldi, giocatore importante nell’economia della squadra - ed ha visto l’apporto fondamentale di Powell, immarcabile dai lunghi avversari e salito in cattedra nel finale del match. Il risultato finale di 68-91 è stupefacente anche per il fatto che alla fine il quintetto in campo era tutto under 21 (Moretti-Busetto-De Zardo-Malbasa- Palù), il che dimostra coraggio da parte di coach Pillastrini. Uno dei punti di forza di Treviso è sicuramente Powell, che detiene la terza miglior percentuale di tiro da 2 e da 3 della Serie A2 est, ossia il 56%, un numero importante che fa capire quanto l’americano sia fondamentale per la squadra trevigiana, che è arrivata fino al top della classifica principalmente per il suo gioco corale. Eppure ciò che più piace di Treviso è l’idea di schierare una squadra con una media età molto bassa e di essere riuscita ad arrivare al primo posto senza avere i favori del pronostico, cosa di solito rispettata in uno sport come il basket.

 

SCONTRO AL VERTICE, PER TENTARE LA FUGA

Lo scontro di domenica prossima assume quindi i connotati di un vero e proprio spareggio con Brescia: vincere significherebbe portarsi da soli in cima alla classifica e potrebbe essere una grande spinta dal punto di visto psicologico: sapere di essere la miglior squadra aiuta a credere maggiormente nei propri mezzi. Vincere aiuta a vincere ed è qualcosa che Treviso sa come fare. Per di più giocando in casa l’occasione si prospetta molto ghiotta, anche perché andare in fuga allontanerebbe anche le altre rivali coinvolte nella lotta per i Play-off, come ad esempio Mantova e Imola, che si trovano attualmente a quota 28 punti, ossia a sole due lunghezze dalla coppia di testa.

Non c’è dubbio quindi che il Palaverde di Treviso sarà gremito in ogni ordine di posti, con i tanti tifosi del basket locale che vorranno assistere alla grande ripresa della loro squadra del cuore. La stagione si sta sì rivelando più fortunata del previsto ma è frutto del gran lavoro di coach e giocatori, un gruppo eterogeneo composto da qualche elemento di esperienza ma prevalentemente da giovani desiderosi di farsi conoscere e di riportare in auge Treviso. I tifosi che hanno visto fenomeni come Bulleri, Pittis e Soragna, tanto per citare solamente gli italiani, alzare al cielo tanti trofei in passato, vogliono tornare a gridare canestri in serie A1 e andare in trasferta a Milano e Roma.

 

IL PANORAMA DELLA LEGA

Per quanto riguarda le altre squadre, l’A2 Est vede non solamente Imola e Mantova lottare per la zona play-off ma anche compagini come Roseto, Verona e quella Bologna figlia della grandissima Fortitudo, un’altra nobile decaduta che però non ha ritrovato ancora il piglio e la forza dei giorni passati. Tuttavia il campionato è ancora lungo e riserverà molte sorprese. Con Matera e Recanati quasi spacciate e destinate alla retrocessione in B1, solo 12 punti dividono il terzultimo dalla zona play-off, qualcosa che fa capire come il livello generale di questo campionato sia piuttosto equilibrato. È dunque chiaro che domenica si avranno delle sensazioni importanti per il prosieguo della stagione, sia in chiave promozione sia in chiave salvezza.

 

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