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30 gennaio 2023

Treviso

Troppi autisti assenti e Mom taglia le corse dei bus, è polemica: "L'azienda s’impegni per garantire il servizio"

Bergamin della Fit Cisl Belluno Treviso e coordinatore della Rsu di Mom punta il dito contro l'azienda che gestisce il trasporto pubblico locale

| Isabella Loschi |

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bus Mom

TREVISO - “Il trasporto pubblico locale è un diritto sociale, Mom s’impegni per garantire il servizio che il nostro territorio merita”. Queste le dure parole di Stefano Bergamin, segretario della Fit Cisl Belluno Treviso e coordinatore della Rsu di Mobilità di Marca per le corse tagliate dall’azienda a causa della mancanza del personale di guida. Sabato scorso, ad esempio, l’azienda di trasporto pubblico è stata costretta a tagliare 50 corse ( pari all’1.44% di tutte le corse programmate) per l’assenza di autisti.

Il sindacato punta il dito contro l’azienda per non essere intervenuta in questi anni per evitare situazioni di emergenza come quella di sabato scorso: “Il problema delle assenze non è legato alle malattie di stagione né tantomeno ai permessi sindacali, dato che quel giorno nessun delegato Rsu Mom o delle segreterie Fit Cisl, Uil Trasporti e Ugl Fna era in permesso sindacale”, spiega Bergamin. “Quindi dire che la colpa dei tagli alle corse è dovuta ai permessi sindacali è una falsità che denigra la stragrande maggioranza degli autisti che fa con dedizione il proprio lavoro e si preoccupa dei disagi che possono derivare dal mancato servizio e per questo si sacrificano ogni giorno nonostante le condizioni di lavoro disagiate e le ripetute aggressioni”. La soppressione delle corse è per la Fit Cisl causata dalla “miopia dell’azienda che negli anni passati non si è attivata per fare i bandi per le assunzioni del personale, con il risultato che le assunzioni fatte negli ultimi tempi non riescono a coprire neanche le assenze fisiologiche”. “Abbiamo fatto una verifica sul numero di ammalati e assenti confrontando la terza settimana del mese di novembre 2019 con la terza settimana di novembre 2022: il risultato è che la differenza è di poche unità. Quindi evidentemente non rimpiazzare le uscite di personale è la causa della soppressione delle corse, non le assenze per malattie, che ci sono sempre state”.

Molte le proposte avanzate dalla Rsu per arginare il problema, a partire dalla revisione di alcuni servizi: “quelli scolastici del sabato, il servizio urbano di Vittorio Veneto oramai obsoleto e quello della Pedemontana, che necessita di un interscambio migliorativo, con coincidenze e taglio di corse che si sovrappongono; opportuna anche la revisione delle linee urbane di Treviso”. “Tutte proposte - spiega Bergamin - che possono migliorare il servizio, evitare tagli a spot e portare risparmio che deve essere reinvestito dove necessario”.

Non trascurabile il mancato riconoscimento economico per i lavoratori Mom che in questi anni di difficoltà hanno garantito quotidianamente il servizio. “Abbiamo chiesto più volte all’azienda di dare un riconoscimento ai lavoratori per l’impegno - spiega Bergamin -. C’era la possibilità di sfruttare quanto previsto dal Decreto Aiuti con i bonus carburante da 200 euro o i fringe benefit da 600 euro, ora portati a 3.000 euro, ma nulla è stato fatto da parte dell’azienda, anzi. In questi giorni a livello nazionale è stata bloccata anche l’erogazione dei 250 euro una tantum prevista dal rinnovo del contratto di lavoro che doveva essere erogata con la mensilità di novembre”.

 


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