10 agosto 2020

Mogliano

La trovata anti-Covid a Roncade: il pic-nic si fa nel prato del ristorante

Emergenza Covid, al “Perché” ci si inventa il nuovo spazio verde dove si consumeranno i piatti del locale

| Gianandrea Rorato |

| Gianandrea Rorato |

l'ingresso del locale

RONCADE - L’effetto Covid si sente eccome, soprattutto nel campo della ristorazione. 

C’è chi non riesce a superare questo grave momento di crisi ed è costretto ad abbassare le serrande, magari mettendo la parola fine ad una storia imprenditoriale di decenni.  E c’è chi si inventa soluzioni, dove possibile, per cercare di continuare la propria strada. 

Succede, ad esempio, a Roncade dove al ristorante viene proposta un’area per… pic-nic. Il locale, in questo caso, è il Ristorante Perché: i gestori hanno appena presentato il nuovo spazio “Hakuna Matata”, ossia “senza pensieri”, come riportato nel film ‘Il Re Leone’. 

La nuova area realizzata dal ristorante-pizzeria di Roncade è suddivisa in piccole ‘isole’, ciascuna delle quali dotata di tavoli, panche e ombrelloni bianchi.  Isole dove ogni gruppo familiare o di amici può disporre di ampio spazio per poter gustare le prelibatezze della cucina e della pizzeria del Perché. 

L’area è stata allestita nel parco del locale, all’ombra della grande volta ‘che griglia i tramonti’ (espressione coniata dal poeta Gigi Cerantola), originale opera in metallo bianco pensata dall’architetto Toti Semerano e premiata - insieme al progetto del Perché - alla Triennale di Architettura di Milano.

La nuova area pic-nic, che sorge nel parco del Perché ed è contigua allo spazio giochi del ristorante, permetterà di poter consumare in piena libertà e in mezzo al verde i piatti da asporto appena acquistati nel locale, per vivere in modo nuovo l’esperienza di un pranzo all’aria aperta e a ‘metri zero’. Ovvero appena fuori dal locale.

L’opportunità durerà tutta l’estate, una risposta creata sulle ali della fantasia alla nuova domanda di spazi all’aperto, opportunamente distanziati e accompagnati da un servizio innovativo. Esigenza  che si è imposta nella fase di riapertura dei locali all’indomani del post-emergenza Covid-19.

Se la situazione lo consentirà, a fine estate gli ampi spazi all’aperto del ristorante Perché ospiteranno un raduno motociclistico, dedicato all’impresa di un biker padovano - Luciano Fasolo di Rovolon - che a 71 anni e da solo ha raggiunto Vladivostok in Siberia, in sella sua Moto Guzzi Sp 1000 del 1983.
 

 



Gianandrea Rorato

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