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18 gennaio 2022

Esteri

Tutto pronto per il lancio di Sentinel-2B: "Ci darà uno 'tsunami' di dati più di Google"

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Tutto pronto per il lancio di Sentinel-2B:

E' un'ondata, anzi uno 'tsunami' da miliardi e miliardi di dati - un Petabyte per l'esattezza - quelli attesi nei prossimi sei mesi dalla Commissione europea e dall'Agenzia Spaziale Europea dalla costellazione dei satelliti Sentinel del maxi programma europeo Copernicus di Osservazione della Terra. E ad aggiungere nuove informazioni sarà anche Sentinel-2B che viene lanciato questa notte dalla base spaziale europea di Kourou, nella Guiana francese (alle 02:49 ora italiana del 7 marzo, le 22:49 del 6 marzo ora locale).

Sentinel-2B andrà a caccia di nuovi dati sullo stato di salute del nostro pianeta , delle acque costiere e interne, delle foreste e dei terreni agricoli, affiancando il suo gemello Sentinel-2A in orbita da giugno 2015.

"Quelli che otterremo dalla costellazione delle Sentinelle di Copernicus entro metà 2017 sono dati grezzi che hanno lo stesso valore, in termini di sviluppo economico prodotto, di carbone, acciaio o ferro. La mole di dati che invieranno a Terra è ben superiore a quella dei dati gestiti da Google o da Amazon e il lancio di stanotte ne amplia la portata" spiega Philippe Brunet, responsabile delle Politiche Spaziali e del programma Copernicus della Commissione europea, parlando con i giornalisti a poche ore dal lancio di Sentinel-2B, che sarà messo in orbita dal lanciatore Vega costruito da Avio a Colleferro.

"Sentinel-2B andrà ad affiancare Sentinel-2A e, insieme agli altri 4 satelliti Sentinella, invierà nei prossimi sei mesi un Petabyte di dati che Bruxelles metterà a disposizione 'free' di istituzioni e di imprese dell'Unione" scandisce Brunet.

“Questi dati grezzi hanno il 'peso' economico delle materie prime, noi contiamo che spingeranno ulteriormente lo sviluppo industriale dei Paesi dell'Unione. Anzi - sottolinea Brunet - noi ci aspettiamo che da tutte queste informazioni possano nascere nuovi servizi e nuove startup".

“Prima del programma Copernicus, l'Unione europea non era competitiva come gli Usa nell'Osservazione della Terra dallo spazio. Ora - aggiunge Brunet - possiamo iniziare a competere con dati che potrebbero segnare un significativo passo in avanti per l'Europa nelle informazioni su clima, agricoltura e sicurezza alimentare, deforestazione e stato dell'inquinamento delle acque costiere e interne".

 



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