03 aprile 2020

Cronaca

Uccide un cane con un colpo di fucile per dissidi su pascolo

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Uccide un cane con un colpo di fucile per dissidi su pascolo

E' stato denunciato a piede libero l'agricoltore che giovedì nelle campagne di Foggia ha sparato un colpo di fucile a un cane uccidendolo. Il fatto si è verificato in località Borgo Arpinova, dove un equipaggio della Squadra Volante della Questura è intervenuto a seguito della richiesta di aiuto da parte di un pastore, un uomo di nazionalità rumena, e del suo datore di lavoro, un imprenditore italiano, titolare di una azienda agricola nonché proprietario di numerosi ovini. Ai poliziotti il pastore ha raccontato che, mentre conduceva al pascolo il gregge, unitamente ai suoi due cani, è stato raggiunto da un agricoltore, proprietario di un fondo confinante, che era a bordo di un trattore. Quest’ultimo, alla vista dei cani, ha imbracciato un fucile, lo ha puntato contro uno dei due animali e ha esploso un colpo d’arma da fuoco che ha ferito gravemente la bestia. Subito dopo, si è allontanato percorrendo un sentieri in direzione del suo fondo. Mentre sparava, l’agricoltore ha pronunciato insulti contro il cane ritenendolo responsabile dell’uccisione di alcuni suoi animali.Dopo l’accaduto il pastore, avvedendosi delle gravi condizioni in cui versava il cane, ha tentato di mettersi in contatto con il suo datore di lavoro ma, trovandosi in una zona priva di copertura di segnale telefonico, è rientrato in azienda da dove finalmente riusciva a contattare il padrone.

 

Quest’ultimo insieme al pastore si è recato nuovamente sul luogo dell’accaduto per prestare ulteriore soccorso all’animale ferito il quale, purtroppo, malgrado i soccorsi, è morto poco dopo. A quel punto è stata chiamata la Polizia che, dopo avere constatato l’avvenuto decesso del cane, ha recuperato una cartuccia esplosa di fucile calibro 12 con cui l’animale era stato ucciso. Subito dopo, gli agenti si sono recati nel podere dell’agricoltore confinante che aveva esploso il colpo di fucile procedendo alla sua identificazione. Interrogato, l’uomo inizialmente ha negato di avere avuto alcun diverbio e di non avere portato con se l’arma. Successivamente, ha ammesso l’esistenza di contrasti con il pastore, per presunti motivi di pascolo abusivo. Nel corso dell’operazione, i poliziotti hanno rinvenuto, in un piccolo bagno della masseria, un fucile calibro 12, e le munizioni dello stesso tipo di quella rinvenuta sul luogo dove era stato ucciso il cane. Da un controllo amministrativo l’arma è risultata essere intestata all’agricoltore. Al termine delle operazioni, il corpo del cane è stato affidato a personale del servizio veterinario dell’Asl mentre il fucile e le munizioni sono state sequestrate. L’uomo è stato denunziato per l’uccisione dell’animale e rischia fino a due anni di reclusione oltre la revoca di qualsiasi autorizzazione in materia di armi.

 

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