03 aprile 2020

Vittorio Veneto

UN ANELLO INCASTRA IL LADRO

Furti messi a segno nei parcheggi di cimiteri e scuole materne da Valdobbiadene a Vittorio Veneto

| Claudia Borsoi | commenti | (3) |

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VITTORIO VENETO - L'analisi dei dati raccolti in questi mesi dagli uomini della Compagnia dei Carabinieri di Vittorio Veneto, uniti alle segnalazioni fornite dai cittadini, hanno permesso questa mattina di arrestare Cipriani Gabrielli, 63enne (a lato) giostraio, pregiudicato, originario di Conselve (PD) e domiciliato presso il campo nomadi di Istrana.

L'uomo è ad oggi colpevole di sei furti su auto compiuti tra il 27 aprile e il 26 maggio 2010 su un territorio compreso tra Valdobbiadene e Vittorio Veneto.

Nel suo mirino le auto che venivano lasciate momentaneamente incustodite nei parcheggi di cimiteri e scuole materne. Gabrielli studiava infatti nei minimi dettagli i colpi da mettere a segno, prelevando dalle auto, dopo averle manomesse, telefoni, soldi, chiavi e documenti.

Sei ad oggi i furti a lui ricondotti: il 27 aprile nel parcheggio del cimitero di Bigolino e in quello della materna di Valmareno, due giorni dopo nei pressi della scuola materna di Santo Stefano. Il 5 giugno Gabrielli aveva preso di mira il parcheggio del cimitero di Tovena, mentre il 26 maggio furti a Vittorio Veneto presso il parcheggio della scuola materna di Sant'Andrea e a Valdobbiadene all'esterno del cimitero.

Nella piantina i furti commessi da Cipriano Gabrielli

E sono proprio le riprese di questo ultimo furto ad aver fornito un indizio fondamentale per incastrare Gabrielli: un vistoso anello, un particolare rimasto impresso anche ad alcuni testimoni.

L'uomo, che si muoveva sul territorio con due auto utilitarie, una Citroen C2 e una Opel Astra, nascondeva in parte la targa con uno straccio, metodo che passava inosservato. Compiuto il furto, si liberava degli oggetti per trattenere con sè solo i soldi.

L'anello e gli attrezzi impiegati nei furti

"Negli ultimi mesi - ha spiegato il capitano Giancarlo Carraro - i furti su auto hanno subito un forte aumento sul territorio di questo comando. Il reato, nato negli anni '80 con l'avvento delle autoradio, negli ultimi tempi è tornato in auge per la brutta abitudine, sia di uomini che di donne, di lasciare oggetti nell'auto, rendendole appetibili". Quasi 100 le denunce ricevute dai carabinieri negli ultimi 6 mesi, per un totale di circa 850 furti nel corso del 2009 (il 25% dei reati su auto in sosta).

"Le indagini - ha spiegato il Comandante della Compagnia di Vittorio Veneto - sono ancora in corso per fatti analoghi messi a segno anche in provincia di Venezia".

Ed era proprio nel veneziano, a Caorle, che Cipriano Gabrielli lavorava come giostraio e dove stamane è stato arrestato dagli uomini dell'arma, che hanno rinvenuto nella sua roulotte gli attrezzi con cui sfondava i vetri delle auto.

"Si ringraziano - ha detto il Capitano al termine della conferenza stampa - tutti i cittadini "modelli" che si sono prodigati per raggiungere l'esito favorevole dell'attività di indagine".

 

 



Claudia Borsoi

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