03 agosto 2020

Valdobbiadene Pieve di Soligo

UN GENERATORE DI ENERGIA A POLLINA ALLA MAIA?

Il Pat lo permetterebbe. I vicini dell'allevamento avicolo chiedono al nuovo sindaco di intervenire

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Pieve di Soligo – Un inceneritore di pollina a Pieve di Soligo?
E’  quello che temono i vicini dell’allevamento intensivo di galline Maia (nella foto), in via Verizzo a Pieve. Le norme tecniche di attuazione (Nta) del Piano di Assetto del Territorio  (Pat) ammettono, infatti, la realizzazione in zona agricola di impianti di produzione di biogas o di  denitrificazione. E gli abitanti della zona al confine tra Sernaglia e Pieve che da anni convivono con i cattivi odori, le nubi di pollina e le piume sparate in aria dalla Maia, hanno avvisaglie che la loro situazione potrebbe anche peggiorare.

I cittadini di Villanova e Pieve, riuniti nel comitato popolare Rompi Maia, dichiarano guerra a questo Pat, concepito dalla passata amministrazione pievigina: “nonostante le promesse e affermazioni sui media – lamentano - la precedente amministrazione comunale ha introdotto nelle Nta del Pat delle sconcertanti novità riguardo la posizione della ditta Maia in seno al territorio. Ricordiamo ancora una volta che tale ditta è tributaria di decennali e continue vessazioni nei confronti dei cittadini limitrofi”.

Lunedì mattina il comitato ha depositato le sue osservazioni al Pat, augurandosi che il nuovo governo cittadino possa fare un passo indietro rispetto a quanto deciso dai suoi predecessori (come già successo in Comune di Paese) e modifichi le disposizioni delle Nta.

Ora la palla passa al nuovo sindaco, Fabio Sforza: “confidiamo tutti nella sensibilità già mostrata durante la campagna elettorale – dichiarano i componenti di Rompi Maia - durante la quale aveva promesso di occuparsi delle nostre problematiche e che nessun generatore funzionante a pollina sarebbe stato costruito a Pieve”.
Analoga richiesta è stata inviata dal Comitato al sindaco Sonia Fregolent del Comune di Sernaglia, nella speranza che "come scritto nel suo programma elettorale mantenga la volontà di intervenire con efficacia per risolvere i problemi che la Maia arreca da decenni alla sua popolazione".

“Le modifiche richieste al Pat pievigino – aggiunge il Comitato - sono un’occasione unica per evitare ai cittadini un aggravio ancora più catastrofico della situazione disumana ed umiliante creata e mantenuta dalla ditta Maia nell’area, aggravio indescrivibile per la salute pubblica  che interesserebbe un’area ben più vasta di quella attuale, probabilmente larga parte del Quartier del Piave”.

I cittadini di via Verizzo e vicinanze chiedono alle nuove giunte di Pieve e Sernaglia della Battaglia di “non lasciarsi sfuggire questa occasione che sarà determinante per  il futuro della qualità della vita di chi vive nell’area”.

Laura Repossi

 


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