23 gennaio 2020

Treviso

Un Manifesto delle parole non ostili in politica, il sindaco di Treviso firma il documento

Conte: "Ogni giorno insulti e minacce sui social. Lo schermo di uno smartphone non è una barriere dietro le quali nascondersi per offendere liberamente"

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Un Manifesto delle parole non ostili in politica, il sindaco di Treviso firma il documento

TREVISO - “Mi assumo sempre la responsabilità di ciò che comunico sia online che offline. Non considero la rete come zona in cui tutto è permesso. Non pubblico notizie o informazioni che so essere falsi o fuorvianti. Rispetto il mio interlocutore e la sua sfera personale, non lo derido, non gli attribuisco affermazioni che non ha mai fatto. Non insulto e non rispondo agli insulti”.

Sono alcuni dei punti che compongono il Manifesto della comunicazione non ostile per la politica, documento in dieci punti che impegna politici e amministratori locali alla promozione del confronto e del dibattito su contenuti e idee orientati al bene comune, attraverso un linguaggio rispettoso e non ostile. Oggi anche il sindaco di Treviso Mario Conte ha sottoscritto il documento.

I
l Manifesto “Parole O_Stili” è stato firmato da sindaci, parlamentari e rappresentanti di tutti i partiti, dimostrando così la trasversalità dell’iniziativa e la compattezza delle forze politiche nei confronti dei principi della buona comunicazione, anche e soprattutto sul web.

“Ogni giorno, soprattutto sui social network, si leggono insulti e aggressioni verbali -, afferma il sindaco Conte - Il monitor di un pc o lo schermo di uno smartphone non sono barriere dietro le quali nascondersi per offendere liberamente il prossimo ma una grande possibilità di confronto e di dibattito, magari acceso nei contenuti, ma che deve essere sempre costruttivo. Ecco perché, con altri sindaci e amministratori, ho appoggiato questa iniziativa, facendo mio il primo punto “Virtuale è reale. Dico e scrivo in rete solo cose che ho il coraggio di dire di persona”. Penso sia giunto il momento di dire basta a insulti e aggressività, cattiverie e opinioni espresse senza pensare, comprendere e valutare”.

 

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