23 settembre 2020

Treviso

UN ORTO IN CONDOTTA, STUDENTI CONTADINI

Parte a settembre un nuovo progetto ideato da Slow food per far coltivare ortaggi e legumi nel giardino delle scuole di Paese

| Laura Tuveri |

| Laura Tuveri |

PAESE – Anche il Comune di Paese ha deciso di aderire all’iniziativa di Slow food battezzata “Orto in condotta”. A settembre partirà il progetto siglata nei giorni scorsi tra le scuole primarie e secondarie inferiori di Paese, l’amministrazione comunale e appunto il sodalizio di Bra che proprio con il finire dell’estate trasferirà la propria sede provinciale a Paese, nei locali dell’ex direzione didattica delle scuole elementari Pravato.

“Orto in condotta”, già sperimentato con successo in altri comuni italiani, vedrà i giovani studenti e i loro insegnati impegnati nella realizzazione di un vero e proprio orto che, a partire dalla semina, alla cura della crescita, fino alla raccolta, contribuirà non solamente ad educare le giovani generazioni alle diverse colture tradizionali del territorio ma anche alla preparazione dei pasti per le mense scolastiche.

Il progetto prevede una prima fase di formazione per circa 30 insegnati delle scuole di Paese organizzata e gestita dalla condotta provinciale di Slow food e una seconda parte in cui l’orto scolastico vedrà la luce, entro l’inizio dell’inverno di quest’anno. Ma come fare quando le scuole di Paese saranno chiuse? Nessun problema perché ci penseranno i “nonni ortolani”.

Il Comune di Paese ha infatti organizzato una fitta rete di contatti con quanti volontari già in pensione aiuteranno i giovani studenti nel curare le pianticelle nella fase di crescita e se ne occuperanno anche nel corso del periodo estivo.

«Si tratta di un’iniziativa davvero importante – sottolinea l’assessore alle politiche giovanili del Comune di Paese Michelangelo Roberto – non solamente perché educa alla cultura della terra, ma anche perché si tratta del primo vero e proprio progetto del neonato Istituto Compresivo, sintomo del fatto che già stiamo investendo in attività didattiche nuove, permesse anche dal risparmio preventivato e ottenuto dall’accorpamento delle segreterie e dalle amministrazioni delle scuole di Paese». I costi del progetto sono limitati.

Per la formazione degli insegnati si spenderanno infatti 2.500 euro, mentre per i materiali necessari alla semina e le stesse sementi saranno rifornite da alcuni produttori che sostengono l’iniziativa. Per festeggiare i primi frutti raccolti, il Comune di Paese e Slow food stanno organizzando proprio a Paese la prima Festa provinciale degli Orti, in programma per il giorno di San Martino, l’11 novembre, quando come da tradizione, termina l’anno agricolo.

 


| modificato il:

Laura Tuveri

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