04 aprile 2020

Oderzo Motta

Una folla per l'addio a Malik, il ragazzo annegato a Jesolo

Il 23enne, che lavorava a Cessalto, era morto affogato a Jesolo il giorno di Ferragosto

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Elhadji Malik Diegne

CESSALTO - Erano in quasi 500 domenica per l’ultimo saluto a Malik Diegne , il ragazzo senegalese di 23 anni, impiegato a Cessalto e residente a Ceggia, morto affogato a Jesolo.

La cerimonia è stata organizzata nel palasport di Ceggia per permettere un afflusso consistente di persone che non hanno voluto mancare all’appuntamento organizzato in contemporanea con il funerale di rito islamico mourid che si è svolto proprio a quell’ora nella città santa di Touba, in Senegal.

La cerimonia era stata organizzata dall’associazione Multietnica di Ponte di Piave e Salgareda presieduta da Oumar Seye, che aveva contattato la parrocchia di Ceggia.

In un primo tempo la parrocchia aveva messo a disposizione il teatro Toniolo, poi si è optato per il palazzetto dello sport di via Folegot, servito dallo stesso parcheggio della stadio comunale.

Anche in questo caso, però, i posti auto si sono dimostrati insufficienti, costringendo gli organizzatori ad usufruire dell'ampio prato confinante.

All'ingresso c'erano il fratello di Malick, Ibra, assieme agli amici più intimi. La mamma Iznnogav e la sorella Amina sarebbero arrivate in un secondo momento. Il papà Ouseynou, con il fratello più piccolo Morro, erano nel frattempo volati in Senegal per seppellire la salma di Malick nella città santa di Touba.
 

 

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