11 luglio 2020

Un'estate (fotografica) molto calda

Categoria: Fotografia - Tags: Spilimbergo fotografia, F4

immagine dell'autore

Andrea Armellin | commenti | (4)

Estate, caldo e voglia di evasione.

Se per il caldo (in ritardo) non possiamo fare nulla, per gli appuntamenti vi aiutiamo senza indugio. L’estate fotografica è in pieno fermento, a differenza di quella metereologica.

 

Si comincia stasera, subito con un dilemma. A Treviso, alle 20.45 in Ca’ dei ricchi di via Barberia, TRA ospita Franco Vaccari, un degli artisti teorici italiani che hanno maggiormente influenzato la fotografia e l'arte concettuale italiana del Novecento. E scusate se è poco. A distanza di trentacinque anni dall'uscita de ''Fotografia e inconscio tecnologico'' viene proposto un incontro per riflettere sulla profonda attualità del volume con l'autore. 

A Monastier invece va in scena l’ormai immancabile Immagini in abbazia, spettacolo di multivisione sotto le stelle: un viaggio intorno al mondo fra le meraviglie della natura. Inizia alle 21.30, ma è consigliabile arrivare almeno mezz’ora prima, per sedersi nello splendido scenario del parco dell’abbazia.

Superato lo scoglio della decisione odierna, poi il percorso si dipana più lineare.

Ecco alcuni suggerimenti

 

Treviso – Pieve di Soligo. Terza edizione per F4_Un’idea di fotografia, manifestazione promossa dalla Fondazione Francesco Fabbri e dal Comune di Pieve di Soligo con un piede a Treviso e l’altro a Solighetto. Il tema di quest’anno è quello della persona, declinato sotto vari punti di vista, indagando un uomo contemporaneo sospeso tra speranze, crisi, apparenze e inquietudini.

A Treviso, Christian Fogarolli espone a Ca’ dei Ricchi, fino all’8 agosto. L’autore si appropria di immagini d’archivio manicomiali per creare nuove attribuzioni di senso indagando l’inconscio umano. Sempre a Treviso, Giulia Agostini espone al Foyer del Sant’Artemio, fino al 24 agosto: presenta una serie di ritratti in cui il corpo si fa veicolo del narrare una quotidianità intima ed emotiva. Chiude la serie di mostre cittadine l’esposizione a Casa Robegan fino al 24 agosto: A occhi chiusi indaga la fotografia quale processo dilatato nel tempo con immagini che creano una realtà “altra”.

A Solighetto, a Villa Brandolini, fino al 24 agosto troviamo vari autori: dai ritratti del fotografo americano Michael Somoroff agli interventi di ricerca di Silvia Mariotti, Jennifer Rosa e Flavio Favero; una serie di esposizioni attorno al tema della Persona declinato in chiave contemporanea. Chiude Claudio Corfone.

www.fondazionefrancescofabbri.it

 

 

 

Per restare in Treviso, al Caffè Carraresi di via Pescheria fino al 29 luglio sono in esposizione fotografie di Francesco Fontana (info qui), imperniate sul tema della Danza e corpo femminile.

 

 

Spostiamoci a sud: Venezia.

Irving Penn, Resonance, è in esposizione a Palazzo Grassi fino al 31 dicembre. 130 fotografie dalla fine degli anni ‘40 fino alla metà degli anni ’80, l’esposizione riunisce 83 stampe al platino, 29 stampe in argento, 5 stampe dye-transfer dai colori vivaci e 17 internegativi mai esposti prima d’ora.  La mostra ripercorre i grandi temi cari a Irving Penn che, al di là della diversità dei soggetti, hanno in comune la capacità di cogliere l’effimero in tutte le sue sfaccettature.

Aperta tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 19 tranne martedì. Info qui.

Picasso by Irving Penn

 

 

Sempre a Venezia, per chi ama la fotografia storica, il Museo Nazionale di Villa Pisani ospita fino al 2 novembre la mostra Luce su Venezia. Viaggio nella fotografia dell’Ottocento, promossa dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici e organizzata da Munus, che presenta il duplice capolavoro fotografico di Ferdinando Ongania (Venezia 1842 - St Moritz 1911) “Calli e canali” e “Calli, canali e isole della laguna”, per la prima volta esposto integralmente. Duecento i preziosi originali ottocenteschi, foto-incisioni che registrano fedelmente l’immagine della città, dei luoghi con i campi, le calli, le isole, restituendone in maniera dettagliata e icastica la maestosità dei palazzi

 

Per vedere invece le Grandi Navi, 27 fotografie-denuncia scattate tra il 2012 e il 2014 da Berengo Gardin che Venezia ha rifiutato, bisognerà recarsi a a Milano (Villa Necchi Campiglio fino al 28 settembre, a cura del FAI). Anche se il fotografo avrebbe voluto vederle esposte in una sede pubblica a Venezia.

 

 

Cambiamo regione, restando sempre in zona: a Pordenone potete visitare la mostra Night (e)scape, di Lorenzo Franco Santin.  La bellezza di paesaggi montani e cieli notturni, con la miriade di stelle della nostra Galassia: una possibilità sempre più difficile da cogliere, soprattutto a causa dell’inquinamento atmosferico e luminoso. Fotografare in notturna riprendendo sia il paesaggio, sia il cielo stellato impone un’attenta ricerca di luoghi, tempi e condizioni atmosferiche.. Fino al 31 agosto (da martedì a sabato 15.30-19.30, domenica 10.00-13.00 e 15.30-19.30. Tutti i giovedì di luglio apertura sino alle 22.30) presso il museo di storia naturale di Via della Motta, 16.

 

Di poco più a nord, ecco la ventottesima edizione di Spilimbergo Fotografia, promossa dal CRAF. Appuntamenti per tutti i gusti.
In costante equilibrio tra storia e attualità, tra passato e i maestri universalmente riconosciuti che ancora calcano la scena della fotografia. Un viaggio nella memoria e nella storia degli uomini, allo scopo di diffondere sul territorio cultura e storia della fotografia. In lista quest’anno Robert Doisneau e la sua romantica, verace, indimenticabile Parigi; l’archivio di Charles Henri Favrod, contenitore di autentici capolavori appartenenti al XX secolo; la galleria di ritratti di grandi artisti e personaggi firmata Maria Mulas (da Andy Warhol a Joseph Beuys, Henry Moore, Keith Haring, Christo...). E poi Memori di Bruno Cattani, frammenti del passato, di paesaggi rubati dal progresso; la mostra della reportagista polacca Monika Bulaj, di grande sensibilità religiosa; quella di Michele Mattiello e Uma Kinoshita le cui immagini documentano rispettivamente il dramma friulano del Vajont e quello nipponico di Fukushima. E ancora l'apparente leggerezza delle immense spiagge fotografate da Massimo Vitali.

Non mancano i workshop di Roberto Salbitani, il corso per architetti e ingegneri (per 15 crediti formativi convalidati dall’ordine professionale di appartenenza), i corsi LABA – Libera Accademia di Belle Arti di Firenze.

Esposizioni collaterali: a Udine presso la Galleria Tina Modotti, la mostra I colori di Franco Fontana (da appuntare: domenica 7 settembre, alle 18.00, Sala Ajace, Piazza Libertà, Udine: incontro con Franco Fontana). Al Centro Civico di  Lignano Sabbiadoro la mostra: Burkhardt Kiegeland e Willie Osterman. Salzstrasse . A Pordenone presso le Sale Espositive della Provincia, la mostra Capolavori di storia della fotografia.

Qui i  dettagli e orari delle mostre (alcune già inaugurate, altre non ancora)

 

 

Torniamo in Veneto: il Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri di Verona ospita, fino al 28 settembre, la mostra Gordon Parks. Una storia americana. Realizzata da Fondazione Forma per la Fotografia in collaborazione con la Gordon Parks Foundation e Contrasto, l'esposizione presenta circa 160 immagini in bianco e nero e a colori, stampe moderne e molti vintage. Scomparso nel 2006 a 93 anni, Parks è stato fotografo, poeta, scrittore, regista (suoi i film sul detective Shaft), attore, musicista: una personalità dallo straordinario eclettismo, che gli è valso il soprannome di “Uomo del Rinascimento”.

Aperta da martedì a domenica ore 10.00 - 19.00. Qui info.

 

 



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Interessanti indicazioni / consigli di visione per gli appassionati. Incredibile che Venezia abbia rifiutato Berengo Gardin. Dovrebbe in futuro ripensarci.

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Grazie. Il "gran rifiuto" a Berengo Gardin si aggiunge alle figuracce che la città lagunare sta facendo negli ultimi tempi...

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L' immagine che hai postata di Berengo Gardin la dice lunga sulla Venezis d' oggi.

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L' immagine che hai postata di Berengo Gardin la dice lunga sulla Venezis d' oggi.

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