18 aprile 2021

Esteri

Vaccino Covid, ecco lo stabilimento belga di AstraZeneca

A Seneffe, una cittadina di undicimila anime nelle campagne dell'Hainaut

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stabilimento Astrazeneca

BELGIO - AstraZeneca produce qui i vaccini anti Covid per l'Unione Europea. Ed è qui che si sono registrati i maggiori problemi di 'coltura' dell'adenovirus utilizzato per produrre il vaccino contro la malattia provocata dal coronavirus Sars-CoV-2. Siamo a Seneffe, una cittadina di undicimila anime nelle campagne dell'Hainaut, nel cuore della Vallonia belga.

 

Seneffe è famosa per il suo castello e per la battaglia che vi si svolse nell'11 agosto 1674, una delle principali della guerra d'Olanda (1672-78): i francesi del Gran Condé riportarono una vittoria tattica contro la coalizione tedesco-spagnola-olandese agli ordini di Guglielmo III d'Orange. E' a una cinquantina di chilometri a sud di Bruxelles: basta seguire il canale che dalla capitale belga porta a Charleroi, passare cinque chiuse, incluso il piano inclinato di Ronquières, orgoglio dell'ingegneria nazionale, con la sua struttura imponente, e, arrivati ad un'ansa del canale, sulla riva destra, si svolta, si arriva ad un ponticello, si gira a destra ed eccola lì.

 

E' la Hénogen/Novasep, un'azienda biotecnologica belga, parte di un gruppo francese, specializzata nella produzione di vaccini, terapie geniche, anticorpi monoclonali e similari. L'aspetto, a prima vista, è quello di una normale media azienda, come ce ne sono mille altre in questa parte del Belgio, dove le fattorie, con i campi e il bestiame, si alternano alle fabbriche, un po' come nell'Alto Milanese o in Brianza, se non fosse per le pale eoliche che spuntano ovunque.

 

Guardando meglio, però, la Hénogen/Novasep è diversa. Qui si lavora di domenica, come testimoniano le auto dei dipendenti parcheggiate all'interno e all'esterno del perimetro aziendale. In Belgio i sindacati hanno un potere considerevole e il lavoro domenicale è piuttosto raro. E poi la Hénogen/Novasep, essendo un sito sensibile, è sottoposta ad un livello di sorveglianza inusuale. La recinzione è costellata di telecamere e all'ingresso è posizionato un container che ospita i vigilantes. Si percepisce, inoltre, che l'attività è in espansione: si vedono dei moduli prefabbricati provvisori, aggiunti all'edificio, e ci sono ruspe, gru e terra smossa, segno di lavori di ampliamento in corso.

 

E' in questo stabilimento che AstraZeneca ha avuto i problemi di 'raccolto' dell'adenovirus che hanno portato ai pesanti tagli delle forniture di vaccini all'Ue nel primo trimestre, dimezzate da 80 a 40 mln di dosi, e che incideranno anche sulle consegne del secondo trimestre, che dovrebbero essere di 180 mln. L'ad di AstraZeneca Pascal Soriot, in audizione al Parlamento Europeo, ha detto che l'azienda attingerà ai siti produttivi extra Ue, ma ha evitato di fornire cifre precise: molto dipenderà dal 'raccolto' che riusciranno ad ottenere gli ingegneri di Seneffe.

 

E' la Hénogen/Novasep che, alla fine di gennaio, è stata oggetto di una ispezione da parte dell'autorità di vigilanza sui farmaci Afmps, l'equivalente belga dell'Aifa, su richiesta della Commissione Europea. L'esito dell'ispezione resta segreto, dato che l'Afmps, interrogata dall'Adnkronos, rimanda alla Commissione e la Commissione, alla medesima domanda, risponde di chiedere all'Afmps, ma la mancanza di trasparenza è una costante nella gestione della crisi pandemica.

 

In ogni caso, il commissario europeo all'Industria Thierry Breton ha detto di aver visitato la Hénogen/Novasep e di aver riscontrato un miglioramento nella produzione. Il vaccino AstraZeneca ha un ruolo centrale nel piano vaccinale dell'Ue, che arranca proprio a causa dei problemi di produzione della multinazionale anglosvedese, che si appoggia su diversi produttori, uno dei quali è la Hénogen/Novasep. A Seneffe, in mezzo ai prati e alle pale eoliche, lavorano per l'intera Europa.

 



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