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30 gennaio 2023

Cronaca

Vaccino covid e quarta dose: "Sarà un richiamo annuale"

Il direttore Magrini sulla durata dell'immunità: "Dovremo forse fraternizzare anche con quello". Novavax in arrivo il 24 febbraio

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Vaccino covid e quarta dose:

ITALIA - Dopo la dose booster di vaccino anti Covid ci sarà una quarta dose? "Non sarà una quarta dose, ma un richiamo che auspichiamo annuale" e "dovremo forse fraternizzare anche con quello". Lo ha detto il direttore generale dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), Nicola Magrini, ospite di 'Elisir' su Rai Tre, rispondendo a una domanda sulla durata dell'immunità dei vaccini, sulla quale "il dato è molto a favore, confortante", ha aggiunto. "L'efficacia di questi vaccini - ha sottolineato il Dg - è andata anche meglio del previsto", in quanto "sono stati scoperti così in fretta. Il dato degli studi in base ai quali sono stati registrati è stato del 95% di efficacia e che è stato confermato in molti Paesi nel primo trimestre di utilizzo reale". "C'è stata poi una lenta graduale perdita di efficacia nel secondo trimestre - afferma ancora Magrini - che ci ha portato all'idea della dose booster che ormai abbiamo ampiamente fatto, anche per una variante che l'ha parzialmente ridotta". "Dunque a livello globale - ha evidenziato - la comunità scientifica, ha concordemente visto lo straordinario beneficio di questi vaccini".

 

VACCINO NOVAVAX IN ARRIVO IL 24 FEBBRAIO

Il vaccino anti-Covid dell'americana Novavax "è in arrivo, dovrebbe arrivare il 24 di questo mese e cominciare ad essere disponibile. E' un vaccino proteico, come quelli antinfluenzali. Sarà una piccola integrazione. Noi abbiamo vaccinato prevalentemente con i due vaccini a mRna su cui non c'è da avere alcun dubbio rispetto al Dna e alle interferenze geniche, genetiche o perfino di fertilità. Questo vaccino dunque, per alcuni che sembrano preferirlo, sarà presto un'opzione per un milione o due di persone che volessero comunque vaccinarsi, perché è importante", dice ancora Magrini. Quanto poi al vaccino della francese Valneva, ha aggiunto, "si tratta di un vaccino ancora più classico, inattivato, e forse anche più vecchio come tecnologia, che arriverà più avanti".

 


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