05 marzo 2021

Cronaca

Vaccino Covid, Zaia: "In difficoltà con i richiami"

Covid Veneto, 957 nuovi positivi e 162 decessi in 24 ore

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Luca Zaia

VENETO - "Con i tagli alle forniture siamo in difficolta con i richiami dei vaccini" anti Covid, "ma calcolatrice alla mano dovremmo farcela". Lo ha sottolineato il presidente del Veneto Luca Zaia oggi nel punto stampa.

"La mia proposta, dati i ritardi nelle consegne previste, è che le seconde dosi del vaccino siano intanto garantite dal magazzino nazionale". "Questa sera - ha annunciato Zaia - avremo una riunione con il Governo sui vaccini. Io capisco che un'azienda può avere dei problemi, ma vogliamo capire se siamo stati gli unici penalizzati".

"Per un principio dì mutualità solidaristica bisognerà garantire a tutte le Regioni di poter fare le seconde dosi", ha sottolineato.

"Se Pfizer vuole fare qualcosa in Veneto noi ci siamo, anche con la finanziaria regionale. Se si tratta di produrre vaccini per i veneti e per tutti gli italiani noi ci siamo" ha detto il presidente del Veneto Luca Zaia oggi riprendendo la proposta lanciata dall'immunologa Antonella Viola dell'Università di Padova di produrre il vaccino da aziende italiane su licenza.

"Se è fattibile, condivido questa idea - ha detto Zaia - ma si tratta di un processo industriale e immagino che lo scouting sui nostri imprenditori da Pfizer sia già stato fatto. In ogni caso non mi sembra affatto un'idea strampalata quella della professoressa Viola. Dico a Pfizer, che se ci fosse da dare una mano la Regione Veneto c'è nell'ottica della salute dei cittadini". Mentre Zaia ha escluso decisamente che la Regione possa acquistare direttamente i vaccini: "Noi abbiamo già posto questa questione, ma è impossibile perché le forniture e i contratti per i vaccini sono diretti tra le aziende fornitrici e gli Stati membri dell'Ue".

Quanto al report Covid: sono 957 i nuovi casi di Covid-19 in Veneto nelle ultime 24 ore. L'aumento dei contagi continua quindi a rimanere sotto quota mille, ma è molto alto il numero dei decessi: 162 in più di ieri, anche se il numero risente dei decessi del fine settimana non registrati ieri. Lo riferisce il bollettino della Regione.

Il totale degli infetti dall'inizio dell'epidemia fa superare al Veneto la quota simbolica dei trecentomila: esattamente 300.127, mentre quello dei morti arriva al totale di 8.187. Prosegue invece la discesa dei ricoverati negli ospedali: ad oggi sono 2.603 (-58) i pazienti Covid nei reparti non critici, e 339 (-15) nelle terapie intensive.

"In Veneto la curva dell'epidemia di Covid continua a decrescere. Speriamo continui questo trend. Ad oggi siamo a 339 terapie intensive occupate da malati Covid e siamo così scesi sotto il valore massimo, che il 31 marzo scorso era di 356 pazienti in terapia intensiva", ha detto il presidente del Veneto Luca Zaia. "La situazione degli ospedali è ancora pesante, ma se continua questo 'bel lavoro' di attenzione dei cittadini è ragionevole pensare che se ne possa uscire, anche grazie, soprattutto alle vaccinazioni -ha spiegato- la speranza quindi c'è, ma è assolutamente legata al rispetto delle regole e al proseguimento del piano vaccinale che sta affrontando non poche difficoltà, visti i tagli decisi da Pfizer e l'incertezza su nuovi arrivi di dosi di vaccini".

Zaia comunque non ha nascosto che "ad oggi la ricaduta economica è disastrosa, non possiamo andare avanti, come ho sempre detto, con questa modalità delle restrizioni e delle ordinanze. Per questo -ha spiegato- bisogna investire al massimo sui vaccini. Stasera, alle 20,30, avremo una riunione con il governo sul tema vaccini".

 



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