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25 gennaio 2022

Cronaca

Variante Omicron, Speranza: "Mutazioni elemento di rischio"

Il ministro: "Non sono all'orizzonte ulteriori provvedimenti. Seguiamo l'andamento e faremo valutazioni"

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Speranza

ITALIA - Sulla variante Omicron del covid "la comunità scientifica internazionale è al lavoro per capire meglio quale può essere il suo impatto potenziale". Così il ministro della Salute Roberto Speranza, oggi al Festival de Il Foglio, dopo il primo caso individuato in Italia. "I sequenziamenti sono limitati e alcune primissime analisi che vengono fatte segnalano comunque un elemento di rischio" per le 32 mutazioni della variante che "possono rappresentare un elemento significativo e questo ci ha portato a prendere le misure che abbiamo preso" con la chiusura dei voli dai paesi dell'Africa meridionale, ha sottolineato.

 

Al momento, spiega quindi il ministro, "non sono all'orizzonte ulteriori provvedimenti. Seguiamo l'andamento e faremo valutazioni", ma queste "sono ore piuttosto delicate. Questa nuova variante è un'ulteriore sfida che a tutti i paesi del mondo".

 

"Mentre gli scienziati continuano a lavorare, noi - ha proseguito il ministro - andiamo avanti con il nostro lavoro sulla campagna vaccinale che rappresenta lo strumento essenziale di cui disponiamo, come lo è il rispetto delle norme di sicurezza" ovvero mascherine e distanziamento. "Il rispetto delle norme è essenziale, siamo in una fase ancora molto molto delicata", ha aggiunto.

 

"I numeri del nostro Paese sono più bassi" rispetto ad altri in Europa, spiega Speranza, ma "i contagi sono in crescita, c'è un Rt stabile a 1,2 che è comunque un segnale di crescita significativo del contagio. Un po' inferiore è il dato delle ospedalizzazioni grazie ai vaccini".

 

"Per la prima volta proprio ieri - ha detto ancora - c'è stato un salto di qualità a livello europeo per affrontare la crisi. Una delle lezioni della pandemia è che le politiche della salute sono politiche internazionali e la risposta deve essere forte e coordinata".

 

"A stamattina - ha tracciato il bilancio il ministro - l'87,25% delle persone vaccinabili ha ricevuto la prima dose, l'84,5% ha completato il ciclo" delle due dosi. "Mentre facciamo la terza dobbiamo anche recuperare le persone che non si sono vaccinate, questo è particolarmente importante", ha detto, aggiungendo: "Venerdì siamo arrivati a 294mila terze dosi: è il dato più alto da quando abbiamo iniziato e sono ottimista che la prossima settimana ci sarà una ulteriore crescita significativa" visto che dal primo dicembre si apre alla possibilità di fare la terza dose alla fascia di età che ha fatto 5 mesi fa la seconda".

 

"Le prime dosi sono in crescita: venerdì sono state 28mila" mentre in genere stavano attorno alle 18mila. "C'è un incremento significativo su questo fronte nelle ultime giornate e penso che sia grazie alle misure che abbiamo messo in campo e che hanno prodotto un ulteriore stimolo alla vaccinazione. Questo è importante e positivo", spiega il ministro.

 


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