09 luglio 2020

Conegliano

Vendemmia, Veneto Agricoltura: "Meno uva ma di ottima qualità. Meno pesticidi e più attenzione al biologico"

Ecco le stime per il trevigiano per quest'annata di vini

| Stefania De Bastiani |

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| Stefania De Bastiani |

Vendemmia, Veneto Agricoltura:

CONEGLIANO/VALDOBBIADENE - E’ tempo di vendemmia, e Veneto Agricoltura lancia le previsioni sull’annata. Secondo le prime stime in Veneto quest’anno la produzione di uva dovrebbe ridursi mediamente del -15% rispetto alla produzione record del 2018, con punte anche ben maggiori in alcune aree. Complessivamente, la produzione dovrebbe raggiungere i 12,8 mln di quintali di uva.

 

Concentrandosi sulla provincia di Treviso, "l’andamento meteorologico di quest’anno  - riferisce Veneto Agricoltura - ha influenzato nel bene e nel male la stagione delle uve trevigiane costringendo i viticoltori, da un lato, ad una maggior attenzione nella difesa, ma dall’altro ad evitare il ricorso all’irrigazione di soccorso. Le rese sono rientrate nell’alveo della normalità".

 

La produzione biologica si attesta intorno all’1,5% della produzione con lieve tendenza all’aumento. “L’elemento di cambiamento più evidente che sta avvenendo nella gestione del vigneto nel trevigiano - riferisce ancora Veneto Agricoltura - è l’aumento della meccanizzazione e il ricorso a contoterzisti. Inoltre, nel complesso, si rileva una maggior consapevolezza dell’importanza della razionalizzazione degli interventi fitosanitari mediante l’utilizzo di tutti i mezzi disponibili”.

 

Si evidenziano dai primi riscontri i presupposti per ottenere una produzione con un livello qualitativo migliore rispetto alla vendemmia 2018, con una buona produzione. Fermo restando un decorso climatico favorevole nel proseguo della stagione, le uve a bacca bianca potrebbero produrre vini di alta qualità. L’uva Glera presenta una buona fertilità tale da garantire livelli produttivi in grado di assicurare e superare i limiti imposti dai relativi disciplinari di produzione. Se confrontiamo l’elevata produttività 2018 si può affermare che la produzione sarà inferiore (meno 10-15%) anche se non sarà un’annata di “scarica”.

 

Il Pinot Grigio presenta una situazione eterogenea, legata alla produzione 2018 dei singoli vigneti. Alcuni vigneti hanno ottima fertilità e saranno in grado di raggiungere quanto previsto dai disciplinari ma si stima una riduzione di resa del 10-20%. In generale, tutti i vitigni hanno una buona produttività (Merlot, Raboso Piave, Chardonnay che lamenta qualche problema di oidio). L’entrata in produzione dei nuovi vigneti inciderà per circa l’1%.

 



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Stefania De Bastiani

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