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11 agosto 2022

Nord-Est

Veneto, accordo per ospitare i profughi ucraini in albergo: "Riguarda tutte le strutture da due stelle in su"

La Regione pagherà 35 euro al giorno più Iva per ciascuna persona in modalità b&b, o 60 più Iva, con pensione completa

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Veneto, accordo per ospitare i profughi ucraini in albergo:

VENETO - Il presidente del Veneto, Luca Zaia, ha firmato stamani un accordo con le associazioni degli albergatori per ospitare, in caso di necessità, i profughi provenienti dall'Ucraina nelle strutture ricettive venete. "Il protocollo - spiega Zaia - riguarda tutti gli alberghi da due stelle in su, che potranno garantire un'ospitalità mista, mettendo a disposizione alcune camere per i richiedenti asilo".

 

La Regione pagherà 35 euro al giorno più Iva per ciascuna persona in modalità b&b, o 60 più Iva, con pensione completa. L'accordo prevede che le tariffe siano ridotte al 50% per i ragazzi con meno di 10 anni. "È un accordo performante, - ha aggiunto il presidente veneto - che ci permette di avere un polmone in caso di necessità. Non sarà ospitalità di serie B, i profughi avranno una camera come ce l'hanno tutti gli altri clienti, con WiFi e televisore".

 

Ogni struttura potrà offrire la propria disponibilità alle Prefetture competenti o direttamente alla Regione, e non potrà superare incassi superiori a 214 mila euro annuali. "L'emergenza Ucraina si fa sentire. Oltre 14 mila profughi sono transitati in Veneto, e in questo momento ne stiamo ospitando più di 7.000", riferisce Zaia. Dei richiedenti asilo, il 70,8% sono donne e il 36,6% minori. Negli hub di accoglienza regionali sono ospitate 216 persone, mentre sono 156 i posti ancora liberi. Nel frattempo, non si ferma la gara di solidarietà dei cittadini veneti "che ad oggi – conclude Zaia - hanno fatto pervenire alla Regione 4.781 offerte, per un totale di oltre 10 mila alloggi".

 

"Disponiamo – commenta Massimiliano Schiavon, presidente di Federalberghi Veneto - di circa 2.500 strutture associate in tutto il Veneto, molte delle quali hanno aderito alla richiesta di aiuto ancora prima di conoscere le coperture economiche che oggi sono state formalizzate dal Presidente. Ora procederemo con la conta puntuale di tutte le disponibilità che, ad oggi, mi risultano essere di oltre 1.000 posti letto, destinati ad aumentare con quelle che ricaveremo insieme alle altre categorie del sistema ricettivo veneto. Inoltre, abbiamo dato anche la disponibilità per verificare con le strutture competenti la possibilità di offrire un lavoro all'interno della filiera, che rappresentiamo a chi ne avesse necessità. Ovviamente dobbiamo attendere la fase 'burocratica' rappresentata dalle limitazioni imposte dalla struttura sanitaria e dai permessi di lavoro extra UE in entrata nel nostro Paese”. OT

 


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