30 maggio 2020

Castelfranco

VILLA EMO RESTAURATA PER IL QUINTO CENTENARIO DI PALLADIO

In programma una serie di eventi legati alla civiltà dell’architetto. Proseguiranno fino a settembre

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Vedelago - 2008: l’anno del quinto centenario della nascita di Andrea Palladio. 2008: 450 anni dalla costruzione di Villa Emo. Un doppio anniversario cui la Fondazione Villa Emo ed il Credito Trevigiano, l’istituto di credito proprietario dello straordinario esempio di architettura del XVI secolo, non sono arrivati impreparati. Ieri sono stati presentati il restauro appena concluso della villa ed una serie di eventi culturali legati alla vita e all’opera del Palladio, al via sabato prossimo.

«Una vecchia signora che quest’anno compie 450 anni – ha esordito l’architetto Alberto Torsello, coordinatore dei lavori di restauro -: Villa Emo. Tutto allora era stato fatto grazie alla passione di uomini. E anche oggi, con questo restauro, affidando i lavori a imprese artigiane locali si è ritornati a dare importanza ad un tema estremamente importante: il tema della passione degli uomini». Una continuità tra passato e presente, è come l’aria che si respira passeggiando all’interno della superba creatura di Andrea Palladio a Fanzolo di Vedelago.

Sulla copertura si è sostituito il manto dei coppi, frutto di interventi degli anni settanta, utilizzando antichi coppi di recupero, con il duplice risultato di proteggere la fabbrica dalle infiltrazioni d’acqua e restituire al tetto il fascino dell’architettura storica. Restaurati e consolidati anche i camini delle barchesse e del corpo centrale, sistemati tutti i canali di gronda originali e sostituiti i pluviali degradati con elementi in rame e terminali in ghisa.

Si è provveduto al restauro dei serramenti esterni, mentre all’interno delle barchesse sono avvenuti interventi di manutenzione delle pavimentazioni alla veneziana, tornate alla raffinatezza dell’epoca. «La scelta è ricaduta su un gruppo di imprese locali che hanno saputo tradurre l’aspetto artigianale in un qualcosa di unico – il commento del presidente del Credito Trevigiano Nicola Di Santo -. La loro complementarietà e la loro esperienza professionale hanno fatto sì che le singole competenze diventassero un unico modus operandi».

«Stiamo ragionando sulla possibilità di intervenire sul borgo del compendio di Villa Emo – ha aggiunto il presidente -. L’idea è di farne un polo in cui creare una commistione tra turismo e istruzione. Stiamo cercando partner pronti ad investire insieme a noi». E non mancano idee singolari: «A breve verrà creato un vigneto nel parcheggio a sud della villa. Vicino alla villa è stato trovato un tipo di vite autoctona e vorremmo avviare una produzione nostra».

Gli eventi in programma a Villa Emo per il quinto centenario dalla nascita di Palladio prenderanno il via sabato, 17 maggio, alle 18, con “Vita di villa e vita in villa …tra otium et negotium”, a cura di Danilo Gasparini dell’Università di Padova. Proseguiranno fino alla fine di settembre.

A maggio, altri appuntamenti. Il 24, convegno a cura di Lionello Puppi, “Intorno a Villa Emo”, il 31, Guido Beltramini introdurrà “Palladio Privato”. Giugno: il 6, la premiazione del concorso “Parole in viaggio: i giovani e la scrittura ai tempi di internet”, il 27, “Notturno palladiano”, a cura della Fondazione Mazzotti, il 28 ed il 29, “Palladio, una vita in villa”, a cura di Pino Costalunga e Glossa Teatro.

A luglio, invece, domenica 13, il concerto “I Solisti Veneti”, a cura di Veneto Festival 2000. Stop ad agosto. Il 6 settembre ci sarà l’inaugurazione dell’Archivio Villa Emo, sottoposto ad un’accurata inventariazione. Seguirà “Cantiere Palladio”, il 13, a cura di Lorenzo Morao e Danilo Gasparini. Il 20, “Festa del Mais”, con manifestazioni legate alla vita di villa sull’aia del borgo. 27 e 28 settembre, replica di “Palladio, una vita in villa”. Info: www.villaemo.org. MC

 

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