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03 dicembre 2022

Vittorio Veneto

Virus West Nile, Vittorio Veneto in "fascia arancione": è l'unico nell'Alta Marca

Miatto: "Non contano solo i contagi, la Regione considera anche altri parametri"

| Roberto Silvestrin |

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| Roberto Silvestrin |

west nile vittorio veneto

La mappa aggiornata al 25/8/2022

 

VITTORIO VENETO - Il comune di Vittorio Veneto finisce in “fascia arancione”. Questa volta, però, il Covid non c’entra. La nuova classificazione riguarda invece il rischio legato alla diffusione del virus West Nile: la Città della Vittoria rientra nella fascia di rischio 3 (su 4). Si tratta dell’unico comune nella zona dell’Alta Marca Trevigiana. “Qui è stato registrato un solo caso – chiarisce il sindaco Antonio Miatto -. È stato scoperto un paio di mesi fa, e riguardava una persona che lavora in una delle zone più colpite dal virus nella nostra regione. Ho fatto il veterinario per molti anni, la diffusione di questo virus viene monitorata da tempo: nella nostra zona il virus non è mai stato evidenziato”.

 

“In Regione, però, oltre al numero dei contagi controllano anche altri parametri – aggiunge il primo cittadino -. Tra questi rientrano, per esempio, i corsi d’acqua e la densità di popolazione. Anche altri comuni hanno avuto un caso, ma senza le caratteristiche necessarie non sono stati inseriti nella fascia arancione”.

 

Il bollettino diffuso ieri dalla Regione parlava di 283 casi di West Nile registrati e confermati In Veneto. La febbre West Nile è provocata dal virus West-Nile, trasmesso dalla puntura di zanzare infette all’uomo e agli animali, generalmente equini ed uccelli.

 

Le forme sintomatiche si manifestano con sintomi simil-influenzali lievi: febbre, cefalea, dolori muscolo- articolari, raramente accompagnati da rash cutaneo. Meno dell’1% sviluppa una malattia neuroinvasiva, come meningite, encefalite o paralisi flaccida. Il rischio di malattia neuroinvasiva aumenta con l’età ed è più elevato fra gli adulti di oltre 60 anni di età.

 

“Informeremo la popolazione sulle precauzioni da prendere – conclude Miatto -. La Regione interverrà con la distribuzione di larvicidi nei chiusini e con trattamenti sui corsi d’acqua minori in secca”.

 


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Roberto Silvestrin

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