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11 agosto 2022

Vittorio Veneto

Vittorio aderisce allo Sprar, associazioni e cittadini pronti a fare rete

Il plauso di Parrinello, del Gallo Rosso e della Rete Solidale per la scelta dell'Amministrazione

| Stefania De Bastiani |

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| Stefania De Bastiani |

Vittorio aderisce allo Sprar, associazioni e cittadini pronti a fare rete

Parrinello con alcuni migranti di Vittorio Veneto

VITTORIO VENETO - “Aderiremo allo Sprar”. E’ stata accolta con gioia la decisione del Comune di Vittorio Veneto dalle associazioni e dalle persone che in questi mesi hanno spinto verso la strada dell'accoglienza diffusa, degna, umana. Semplice.

“I comuni di Vittorio Veneto, Fregona e Cappella Maggiore hanno risposto alle pressanti richieste delle associazioni e dei cittadini di questo territorio e hanno finalmente riconosciuto la necessità di passare dall'emergenza alla messa a sistema delle risorse per avviare un percorso di accoglienza degna - commenta Pier Lorenzo Parrinello, che con il Gallo Rosso sta portando avanti una battaglia per dare dignità ai profughi e tranquillità ai cittadini - Questo percorso sarà tanto più efficace quanto più si nutrirà della volontà e della partecipazione dei cittadini e delle associazioni del vittoriese. Tutti coloro che si sono battuti per raggiungere questo traguardo siano pronti a partecipare ed essere stimolo affinché lo Sprar raggiunga gli obbiettivi che insieme ci siamo dati: un'accoglienza degna per chi fugge da fame e guerra; una nuova partecipazione della società civile; il depotenziamento e la progressiva dismissione dei grandi centri di accoglienza come il Ceis”.

 

Anche la Rete di Cittadinanza Solidale sottolinea l’importanza di unire le forze, non solo tra comuni ma tra amministratori e associazioni: “Considerati i tempi strettissimi, chiediamo ai Comuni interessati di aprire da subito una campagna di coinvolgimento dei soggetti sociali e associativi attivi in zona per costruire il progetto in modo aperto e condiviso - è la richiesta della Rete Solidale - con l’ obiettivo di rispondere ai bisogni dei profughi e nel contempo potenziare  e qualificare i  servizi sociali comunali a favore di tutti i cittadini. Per quel che ci  riguarda, ci mettiamo a disposizione per mettere in comune le nostre idee, lo studio e le esperienze che  abbiamo maturato nel corso della nostra attività di volontariato”.

 

La volontà di fare rete c'è. Di mettere a disposizione esperienze, idee, conoscenze. Di trovare strutture, operatori, di stilare un progetto comune e efficace per far sì che quei 25 migranti che troveranno posto tra Vittorio Veneto, Cappella Maggiore e Fregona abbaino la possibilità di integrarsi, crescere e compiere un percorso che li porti ad essere cittadini.

I tempi, sì, sono però strettissimi: il bando si chiude il prossimo 14 febbraio.

 



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Stefania De Bastiani

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