30 maggio 2020

Vittorio Veneto

Vittorio Veneto, i cittadini si mobilitano per i "bandòt". "Tutti a Ceneda contro il divieto"

L'appello su Facebook per salvare il tradizionale appuntamento

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bandòt san nicolò

VITTORIO VENETO - Le norme antiterrorismo “cancellano” i tradizionali bandòt di Ceneda, ma i vittoriesi e il popolo del web insorgono.

 

Qualche giorno fa gli organizzatori dell’appuntamento avevano dato la triste notizia: “I referenti del gruppo parrocchiale San Nicolò con i volontari di Insieme per Ceneda, che da anni organizzano il 5 dicembre il corteo di bambini e genitori per "tiràr i bandot e ciamàr S. Nicolò" non sono in grado, quest'anno, di gestire la manifestazione a causa delle norme sulla sicurezza la cui applicazione, dopo gli eventi di Torino, viene richiesta in modo molto più stringente – avevano spiegato -. Con dispiacere quindi annunciano che il 5 dicembre non si terrà il solito giro per il quartiere di Ceneda”.

 

I cittadini però non ci stanno, e su Facebook è partita una sorta di campagna per “tirar bandòt” in modo autonomo e non organizzato. Spontaneamente, come si faceva una volta. Quest’anno allora i cittadini potrebbero celebrare la tradizione senza un’organizzazione vera e propria: ma sono disposti a farlo, per salvare un appuntamento a cui non vogliono rinunciare.

 

Sono davvero tanti i vittoriesi che dalle pagine del social network hanno lanciato l’appello a “non arrendersi”, e tanti quelli che si sono mostrati dispiaciuti dell’annullamento dei “bandòt” ufficiali.

 

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