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18 gennaio 2022

Vittorio Veneto

Vittorio Veneto, trovate irregolarità nei bilanci comunali: scoppia il finimondo in consiglio

| Claudia Borsoi |

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Vittorio Veneto, trovate irregolarità nei bilanci comunali: scoppia il finimondo in consiglio

VITTORIO VENETO – Il Ministero dell’economia e delle finanze e la Ragioneria generale dello Stato fanno le pulci ai bilanci del Comune di Vittorio Veneto. Sono 17 i rilievi, di cui uno articolato in quattro punti, per altrettante “carenze e irregolarità” formalizzati al Comune sui controlli eseguiti nel 2018 e che abbracciano 10 anni. Di questi, alcuni sono già stati sanati, altri no. E proprio su questi, a fine 2019 il Ministero e la Ragioneria hanno sollecitato l’amministrazione ad attivarsi per “accertare le responsabilità nei confronti dei soggetti responsabili dei procedimenti amministrativi che possono aver dato luogo ad eventuali ipotesi di danno erariale”.

 

La questione è emersa in aula ieri sera, lunedì. Nel rendiconto, i revisori dei conti hanno posto l’accento anche su questo aspetto nelle loro conclusioni. E puntuale è stato l’intervento delle minoranze. Mirella Balliana e Alessandro De Bastiani di Rinascita Civica hanno chiesto all’amministrazione di avere maggiori informazioni. Il vicesindaco Gianluca Posocco ha spiegato che per privacy non poteva fornirle in un consiglio comunale in diretta tv e ha invitato i consiglieri a chiedere tutti i dettagli agli uffici comunali. Il Pd ha quindi suggerito, sulla base del regolamento del consiglio, di trattare a porte chiuse la questione così da avere immediate risposte. Ma la proposta non è stata accolta.

 

«Non abbiamo capito il perché la giunta non abbia voluto discutere la questione in aula. Se si trattava di un problema di privacy, avremmo potuto continuare a porte chiuse – commenta Marco Dus capogruppo Pd -. Dalle poche informazioni che ho potuto raccogliere, i rilievi abbracciano il periodo che va dalla fine del mandato di Scottà a quello di Tonon, passando per l’amministrazione Da Re. Sono state rilevate delle irregolarità legate ad un’interpretazione diversa della norma. A questo punto chiederemo un consiglio comunale straordinario per affrontare la questione».

 

«Di cosa stiamo parlando? Ci contestano infrazioni per un errore di mille euro o di altre cifre? Chiedo di sapere qual è il rilievo più gravoso, di capire di quanto viene contestato un danno erariale» le domande poste in aula dal consigliere De Bastiani che, non ricevendo risposte, ha poi deciso di lasciare la seduta. «Il rischio – annota la consigliera Balliana – è di un possibile avvio di procedimento contabile alla Corte dei Conti. Le irregolarità contestate sono avvenute tra il 2011 e il 2017 e solo per citarne alcune vanno dal conferimento di incarichi di consulenza senza espletamento di una procedura comparativa ad atti di indirizzo alle società controllate non in linea con la normativa di riferimento. L’amministrazione si è attivata verso i responsabili dei procedimenti amministrativi finiti sotto alla lente?».

 



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Claudia Borsoi

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