13 agosto 2020

Nord-Est

Zaia: "Dire che bisognerebbe togliere la sanità alle Regioni e dirlo in Veneto sarebbe come bestemmiare in chiesa"

Il Governatore rilancia la questione dell'autonomia: "Nonostante il fermo del Covid la partita non si è mai arrestata"

| Roberto Silvestrin |

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Luca Zaia

Un confronto – l’ennesimo – sull’autonomia del Veneto. Ne hanno parlato il presidente Luca Zaia e il ministro Francesco Boccia, oggi a Venezia per l’inaugurazione della mostra sui 50 anni della Regione Veneto. "Il ministro sa che siamo la terra dell'autonomia, abbiamo sempre avuto un ottimo rapporto e si è fatto un buon lavoro. Il dossier del Veneto è pronto e fa piacere che sia stato ricordato che nonostante il fermo del Covid la partita non si è mai arrestata", ha detto Zaia.

 

“Terra dell’autonomia” nonostante dal referendum dell’ottobre del 2017 sia passato molto tempo e nonostante non sia stata sfruttata una parentesi di governo, quella gialloverde, che avrebbe potuto favorire – vista la componente leghista - il processo per giungere all’autonomia.

 

“Covid permettendo, continuiamo con il lavoro - ha dichiarato il Governatore -. I tavoli hanno già prodotti i dossier per le diverse materie, il Veneto conferma le sue richieste, poi ci sarà il confronto con il Governo che si va a concretizzare con la firma di un contratto che è quello che prevede la Costituzione".

 

"Il passaggio parlamentare non ci preoccupa - ha aggiunto – perché se qualcuno vota conto l'autonomia vuol dire che vota conto la Costituzione". Zaia ha poi confermato che il Veneto chiederà l'autonomia su "23 materie", anche se su questo Boccia ha replicato che "sul tema ci sarà una inevitabile mediazione".

 

Zaia poi è tornato su uno dei suoi cavalli di battaglia, la sanità: "Dire che bisognerebbe togliere la sanità alle Regioni e dirlo in Veneto sarebbe come bestemmiare in chiesa". Lo ha detto riferendosi all'emergenza sanitaria da Coronavirus e al modo in cui è stata gestita in Veneto. Una regione che – secondo il suo presidente – sarebbe fondamentale “utilizzare come laboratorio per l’autonomia”.

 

"Ho la sensazione che in qualche ufficio romano percepiscano l'istanza di autonomia come sottrazione di potere - conclude il Governatore -, ma noi la chiediamo non per togliere potere ma per essere più responsabili. Covid permettendo, spero si possa arrivare alla firma dell'accordo nel rispetto della Costituzione e dei ruoli costituzionali".

 



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Roberto Silvestrin

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