30 marzo 2020

Nord-Est

Zaia: "L'inchiesta a orologeria fa pensar male"

Il governatore commenta l'arresto dei secessionisti

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Zaia:

VENEZIA - Il presidente veneto Luca Zaia parla di un'inchiesta ad 'orologeria' nel commentare il blitz ordinato dalla Procura di Brescia, "con una tempistica - afferma - che far pensare male, in un momento in cui c'e' questa istanza del Veneto sull'indipendentismo e sull'autonomia". "Domani - prosegue Zaia - ci sarà una grande eco sui media, ma qualcuno si dovrà ricordare il consuntivo di questa inchiesta che finirà con una 'pacca sulle spalle', un guadagno per gli avvocati" e, secondo il governatore, poco o nulla per gli indagati.

 

Zaia si dice poi perplesso per la la "sproporzione dell'uso di forze dell'ordine" rispetto ad un'inchiesta che, secondo il governatore veneto, non ha nulla a che vedere con rigurgiti terroristici. Quanto al divieto alla manifestazione di stasera a Venezia comunicato dalle autorità ai venetisti di 'Plebiscito.eu', Zaia giudica "un pessimo scivolone vietare manifestazioni di chicchessia. Molti di quelli che avevano intenzione di manifestare - sottolinea - sono tra coloro che hanno manifestato contro di me, sotto la mia abitazione".

 

Infine Zaia si rivolge al premier Matteo Renzi, per chiedere "se non ha nulla da dire su questa inchiesta, lui che si considera liberista fino in fondo".

 

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