“E’ Verdiso” da 30 anni

L’associazione di un gruppo di produttori

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Pietro Panzarino - Vicedirettore | commenti |

COMBAI - “E’ Verdiso” ha celebrato ieri sera presso il salone delle feste di Combai il suo trentesimo compleanno. Lo ha fatto con una cena di gala, firmata dallo chef del ristorante da Gigetto, Marco Bortolin, che ha abbinato l’asparago bianco di Cimadolmo Igp al Verdiso.

Per la presidente della Pro Loco, Maria Vittoria Moro, un’edizione importante che premia il lavoro dei numerosi volontari, che negli ultimi tre decenni si sono alternati all’interno dell’associazione, e che ha il merito di continuare a porre l’accento sulla necessità di mantenere, sui colli dell’Alta Marca, peculiarità che vanno anche oltre il Prosecco.

 

Nel corso della serata c’è stato il passaggio di testimone alla guida dell’associazione “Amici del Verdiso”, organizzatrice insieme alla Pro loco della kermesse; Giovanni Follador ha investito della presidenza Martina Zamai.

Il professor Vanino Negro, già docente di enologia presso l’Istituto Cerletti, si è soffermato sulle caratteristiche organolettiche del vino Verdiso, declamandone pregi e limiti.

Il sindaco di Miane, l’onorevole Angela Colmellere, ha voluto ricordare invece il duro lavoro dei produttori, ringraziando in modo particolare quelli che, nonostante le difficoltà, hanno deciso di coltivare vini di nicchia, come il Verdiso, che è parte integrante delle tradizioni e della storia di Combai.

Si tratta infatti di un antico vitigno autoctono da cui nasce un vino dai caratteri organolettici unici, nel quale si intersecano saperi e sapori.

 

L’evento si è concluso con la premiazione dei produttori.

Con la trentesima edizione di “è Verdiso” è tornato il Torchio, che a distanza di cento anni, grazie alla collaborazione di tutte le associazioni combattentistiche del comune di Miane, ha ripreso la sua azione Solidale.

Si tratta del torchio originale con il quale, immediatamente dopo la fine della Grande Guerra, un gruppo di reduci si offriva ai vinicoltori per lavori “a domicilio”. In cambio chiedevano di trattenere una parte di mosto, che una volta vinificato veniva venduto ed il cui ricavato era condiviso fra le famiglie più bisognose.

Oggi la storia si ripete. Le bottiglie di vino Verdiso sono in vendita presso il Salone delle Feste di piazza Brunelli. Il ricavato sarà devoluto alla scuola elementare di Miane.

 

AMICI DEL VERDISO

L’associazione nasce nel 1991 da un gruppo di produttori con l’intento di recuperare e salvaguardare un vitigno autoctono e l’unicità dei caratteri organolettici del suo vino.

La mission: conferire nuovamente al Verdiso il ruolo di primo attore e trasferire al consumatore gli elementi necessari ad identificare il vino con il suo territorio, intrecciando storia, tradizioni e antico sapere, con la bellezza di un paesaggio unico.

L'Associazione collabora con la Pro Loco di Combai nell'organizzazione della manifestazione “é Verdiso”, volta alla valorizzazione di questo caratteristico vino.

Il Verdiso è un vitigno autoctono della Pedemontana trevigiana la cui esistenza documentata risale ad oltre due secoli fa. Il suo impianto fu imposto ai coloni dell'Abbazia di Follina già nel 1788.

 



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Pietro Panzarino - Vicedirettore

 

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