17 settembre 2026

Castelfranco

Ascolta la testimonianza in classe e decide di diventare donatore: studente di Castelfranco salva la vita a un malato di leucemia

L'esperienza straordinaria di Marco (Istituto Rosselli), diventato donatore di cellule staminali grazie al progetto di Adoces Treviso nelle scuole

| Ingrid Feltrin Jefwa |

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Marco, studente dell'istituto Carlo Rosselli

CASTELFRANCO VENETO - Un semplice incontro scolastico di informazione può trasformarsi in un’esperienza capace di salvare una vita umana. È quanto accaduto a Marco, un ex studente dell’Istituto Carlo Rosselli di Castelfranco Veneto, il quale, nell'ambito delle iniziative promosse dall'associazione Adoces Treviso, ha scelto di iscriversi al Registro nazionale dei donatori IBMDR e ha successivamente donato le proprie cellule staminali emopoietiche per un paziente in attesa di trapianto.La decisione del giovane è maturata durante lo scorso anno scolastico nel contesto del progetto “Il dono entra in classe”, un percorso formativo che l'associazione trevigiana porta avanti da ormai 15 anni negli istituti superiori della provincia, grazie a uno specifico protocollo d'intesa siglato con il Ministero dell’Istruzione e del Merito.

In quell'occasione, la classe quinta di Marco aveva ascoltato la testimonianza di Alberto Torresan, volontario di Adoces e paziente guarito dal mieloma multiplo proprio grazie alle cellule staminali ricevute da una donatrice argentina. Torresan, che ha raccontato la sua storia anche nel libro "La mia partita continua", presentato la scorsa primavera a Sanremo Writers e al Salone Internazionale del Libro di Torino, ha colpito profondamente lo studente. Senza tentennamenti, Marco ha deciso di mettersi a disposizione iscrivendosi al registro. Quando pochi mesi più tardi è arrivata la notifica di compatibilità genetico-ematologica, la determinazione del ragazzo è rimasta incrollabile.

“Quando mi è stata comunicata la compatibilità, la mia convinzione è diventata ancora più forte: non si trattava più solo di un’ipotesi, c’era realmente qualcuno che stava aspettando il mio sì”. L'operazione si è svolta tramite un prelievo ematico perifirico, una procedura moderna che ha progressivamente sostituito il tradizionale prelievo di midollo osseo. Come descritto dallo stesso donatore: “La donazione non è nulla di complicato: un prelievo del sangue, anche se più prolungato, che richiede soltanto di stare sdraiati tranquilli e attendere. Una “fatica” assolutamente irrisoria, se si pensa che il risultato potrà essere il ritorno alla vita di un’altra persona”. Venerdì 11 settembre, l'Istituto Rosselli ha voluto rendere omaggio a questo gesto esemplare all'interno di una cerimonia organizzata insieme ad Adoces Treviso per la consegna dei diplomi e dei premi agli studenti meritevoli.

Davanti a docenti, compagni e famiglie, Marco ha ripercorso le tappe del suo percorso, offrendo a sua volta una testimonianza diretta di generosità. L'episodio riaccende i riflettori sull'importanza dell'arruolamento di nuove leve nel registro IBMDR per garantire cure a chi soffre di leucemia o gravi patologie ematologiche e genetiche. I dati diffusi evidenziano che nel 2025 i trapianti effettuati nei centri italiani sono stati circa 1.161, mentre i donatori nazionali risultati compatibili sono stati 490 (256 dei quali hanno donato a favore di pazienti esteri e 234 per pazienti italiani). Aumentare l'adesione dei giovani, che restano iscritti e disponibili fino al compimento dei 55 anni, rimane la priorità principale.

Piena soddisfazione per il traguardo raggiunto è stata espressa da Alice Vendramin Bandiera, presidente di Adoces Treviso: “Siamo orgogliosi di Marco, ma anche di tutti i ragazzi che negli anni hanno accolto l’invito a diventare donatori; i giovani sono i custodi del dono e rappresentano la speranza di guarigione per tanti malati, anche bambini. Per noi è fondamentale che raggiungano la consapevolezza dell’impegno che si assumono diventando donatori volontari e che mantengano fede alla propria scelta fatta all’atto dell’iscrizione al Registro, soprattutto qualora in futuro venissero richiamati per la donazione effettiva, proprio come ha fatto Marco”. Con la ripresa delle lezioni, le attività informative di Adoces torneranno negli istituti della marca per formare nuovi potenziali donatori. 


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