20 settembre 2026

Conegliano

A Godega il nuovo polo del riciclo: Savno inaugura il maxi impianto

L’ampliamento dell’impianto, interessato da un significativo intervento di revamping tecnologico, è stato inaugurato alla presenza dei sindaci dei 44 Comuni soci

| Redazione |

| Redazione |

savno

GODEGA - È stato inaugurato venerdì 18 settembre, alla presenza dei sindaci e degli amministratori dei 44 Comuni soci, l’ampliamento dell’impianto di selezione dei rifiuti di Savno a Godega di Sant’Urbano, recentemente interessato da una significativa opera di revamping tecnologico e frutto di uno degli investimenti più rilevanti realizzati da Savno negli ultimi anni. Un intervento che rafforza la capacità della Sinistra Piave di valorizzare le risorse e migliorare la qualità del riciclo, di conseguenza riducendo al minimo gli scarti e mantenendo le tariffe calmierate per l’utenza.

Il messaggio che trasmette Savno è chiaro: “Non si tratta di un investimento nello smaltimento, ma nel recupero dei materiali, che ancora una volta conferma Savno tra i leader di settore a livello nazionale e non solo – hanno spiegato il presidente di Savno, Stefano Faè, e il presidente del Consiglio di Bacino Sinistra Piave, Roberto Campagna – L’impianto ammodernato ci consente di aumentare la capacità dell'impianto di selezionare e valorizzare i materiali provenienti dalla raccolta differenziata, affinché possano tornare a essere risorse e materie prime”.

Il complesso di Godega di Sant'Urbano è oggi composto da due blocchi principali. Da una parte il “vecchio” edificio Sud, ammodernato con le tecnologie più moderne disponibili sul mercato, che garantisce processi di trattamento di assoluta eccellenza. Si estende su circa 5.456 metri quadri, suddivisi in due zone da 3.767 metri quadri e da 1.689 metri quadri, e ospita l'intera linea di selezione e valorizzazione in funzione. A questo si affianca il nuovo edificio Nord, di 5.371 metri quadri, infrastruttura predisposta per lo sviluppo futuro, per una superficie complessiva del sito di circa 12.000 metri quadri, piazzali compresi, l’equivalente di due campi da calcio.

“Il nuovo capannone Nord non ospita ancora macchinari in funzione e rappresenta lo spazio destinato alla naturale espansione dell'impianto – hanno dettagliato Faè e Campagna – Contribuirà ad aumentare la capacità autorizzata di trattamento e recupero, a migliorare stoccaggio, logistica e sicurezza, e ad accogliere progressivamente nuove attività o tecnologie, macchinari per la triturazione e la riduzione dei volumi, ad esempio. In particolare, sarà interessato da un intervento di riorganizzazione interna, il cui primo step ha riguardato la realizzazione di un sistema antincendio avveniristico, dotato di sensori e scanner termici e di un doppio circuito di spegnimento, ad acqua e a schiuma”.

Durante la giornata, i primi cittadini hanno avuto la possibilità di visitare la linea operativa, attraversandola a bordo di un trenino che ha permesso loro di osservare da vicino i macchinari, nonché i materiali lavorati e non, pronti per l’avvio ai consorzi di filiera: da un lato il risultato dei processi ospitati nell’edificio, come ecoballe di plastica, ad esempio, di carta e cartone, imballaggi in Tetrapak; dall’altro quelli stoccati nella struttura, come contenitori di vetro e legno.

Ma come funziona l’impianto e quali sono le tecnologie impiegate? Il materiale raccolto entra tramite una tramoggia di carico, dove l'aprisacchi BRT apre i sacchi e li distribuisce sui nastri trasportatori. Il vaglio balistico compie una prima separazione, dividendo gli oggetti rigidi come bottiglie e flaconi dai materiali piatti come carta, cartone e film plastici, oltre agli scarti più piccoli. Un deferrizzatore magnetico rimuove i metalli ferrosi, mentre tre lettori ottici TOMRA Autosort, a infrarossi, riconoscono carta, cartone, Tetrapak e i diversi tipi di plastica, separandoli con getti d'aria compressa. Il separatore ECS, infine, estrae i metalli non ferrosi, in particolare l'alluminio. I materiali selezionati vengono poi raccolti in bunker e compressi dalla pressa MAC 111 in balle pronte per essere recuperate dalle aziende di riciclo.

Ogni giorno, nel polo arrivano circa 150 tonnellate di materiali, legno escluso. Solo nell'ultimo anno, l'impianto ha lavorato e spedito alle filiere di riciclo circa 10.000 tonnellate di cartone, con una purezza del 96% e classificazione in prima fascia S1; circa 8.500 tonnellate di plastica destinata a Corepla, con una purezza del 90% e classificazione A1; circa 5.000 tonnellate di carta mista con una purezza del 97,5%; circa 155 tonnellate di imballaggi in cartone per bevande e Tetrapak destinati a Comieco, con una purezza del 97% e classificazione S1; circa 130 tonnellate di metalli non ferrosi destinati a Cial, con una purezza del 97% e classificazione A+, e circa 20 tonnellate di cassette pressate con una purezza del 100%. Si aggiungono, infine, le circa 13.000 tonnellate di vetro stoccate e ricollocate sempre in prima fascia.

“Questo ampliamento consegna alla Sinistra Piave una maggiore sicurezza del sistema di gestione dei rifiuti, permettendoci di gestire e valorizzare quantità maggiori di materiali provenienti dalla raccolta differenziata”, hanno aggiunto Faè e Campagna. “Per Savno il futuro è quello in cui tutto ciò che può essere recuperato torna a trasformarsi in una risorsa, e la quantità di materiale destinata allo smaltimento viene ridotta al minimo”.

“Quello di Savno è un intervento importante per il nostro territorio, a testimonianza di un impegno che va nella direzione giusta: quella del recupero dei materiali – ha detto il sindaco di Godega di Sant’Urbano, Paola Guzzo - L'azienda conferma un'attenzione crescente non solo alla gestione dei rifiuti, ma anche all'innovazione, sapendo cogliere le esigenze del territorio e tradurle in servizi sempre più efficienti per i cittadini. L'inaugurazione di oggi è un ulteriore passo avanti, coerente con una politica che punta al miglioramento continuo a beneficio di tutta la comunità”.

Presente al taglio del nastro anche Luigi Lazzaro, presidente di Legambiente Veneto: “L’ammodernamento di questo impianto ci indica la strada della vera innovazione nel settore dei rifiuti, che non passa dall’aumento dello smaltimento in discarica o inceneritori ma dalla capacità di recuperare più materia e di migliore qualità. Impianti di selezione efficienti, sicuri e tecnologicamente avanzati consentono di valorizzare al meglio i materiali raccolti in modo differenziato, trasformando quelli che oggi chiamiamo rifiuti in nuove risorse per l’industria del riciclo, creando valore ambientale, economico e sociale per le comunità locali. I risultati del Bacino Sinistra Piave, da anni tra i migliori in Italia per raccolta differenziata ed effettivo avvio a riciclo, confermano che investire in prevenzione, raccolte di qualità, innovazione e infrastrutture per il recupero dei materiali è la strada giusta”.

La serata è stata anche l’occasione per presentare davanti agli amministratori locali il nuovo Bilancio di Sostenibilità. In particolare, tra le attività di pulizia del territorio e i servizi speciali offerti gratuitamente alle amministrazioni comunali, spicca la prevenzione del rischio idrogeologico: nel corso del 2025, infatti, Savno ha eseguito 10.321 interventi di pulizia delle caditoie stradali su richiesta dei Comuni, un'operazione cruciale per evitare allagamenti ed esondazioni durante fortunali e piogge intense, fenomeni purtroppo sempre più frequenti.

Parallelamente, sul fronte della purezza della raccolta, della selezione e dell'effettività del riciclo, il Bacino Sinistra Piave si attesta ancora una volta ai vertici nazionali: nel 2025 la percentuale media di rifiuto differenziato nei 44 Comuni gestiti da Savno è salita a circa il 90%, un risultato premiato da Legambiente con il primo premio “Comuni Ricicloni” 2025, che conferma la leadership dell’azienda nel settore e contribuisce al consolidamento della reputazione del Veneto e della provincia di Treviso come best practice a livello nazionale. Complessivamente, nel 2025, su un totale di 124,77 milioni di kg di rifiuti gestiti negli impianti degli 8 principali destinatari, ben 114.001.820 kg (pari al 91,4%) sono stati avviati a riciclo.

 


| modificato il:

Redazione

Leggi altre notizie di Conegliano
Leggi altre notizie di Conegliano

Dello stesso argomento

Nord-Est
dall'Italia
dal Mondo
vedi tutti i blog

Grazie per averci inviato la tua notizia

×