19 settembre 2026

Cronaca

Morto Sandro Mazzola, leggenda dell’Inter e della Nazionale: aveva 83 anni

Il fuoriclasse nerazzurro con l’Inter ha vinto quattro scudetti, due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali.

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Sandro Mazzola

MILANO - È morto Sandro Mazzola, bandiera dell’Inter, protagonista della Grande Inter di Helenio Herrera e tra i più grandi calciatori della storia italiana. Aveva 83 anni e avrebbe compiuto 84 anni il prossimo 8 novembre.
A dare l’annuncio è stato il club nerazzurro, al quale Mazzola ha legato un’intera esistenza sportiva. Dall’ingresso nel settore giovanile al ritiro, nel 1977, l’ex attaccante ha indossato soltanto la maglia dell’Inter, diventandone uno dei simboli più riconoscibili e amati. In 17 stagioni ha collezionato 565 presenze ufficiali e segnato 158 gol, secondo i dati ricordati dalla società. "Sandro Mazzola è stato uno dei più grandi calciatori della storia. Non solo di quella nerazzurra. Lui è stato la storia dell’Inter: ci è entrato da ragazzino e non ci è più uscito", si legge nel ricordo diffuso dal club. "Una sola maglia per tutta la vita, un solo sogno".

Il legame con l’Inter
Figlio di Valentino Mazzola, capitano del Grande Torino morto nella tragedia di Superga del 1949, Sandro Mazzola portò sulle spalle un’eredità pesante, costruendo però una leggenda personale e irripetibile. Con l’Inter fu uno dei volti della squadra che negli anni Sessanta conquistò l’Europa e il mondo. Nel palmarès in nerazzurro figurano quattro scudetti, due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali. Mazzola fu anche capocannoniere della Serie A e della Coppa dei Campioni, confermandosi come uno degli attaccanti italiani più completi e decisivi della sua generazione. La sua carriera si sviluppò interamente a Milano, in quella maglia che aveva indossato fin da ragazzo e che non lasciò mai. Una fedeltà diventata nel tempo il tratto distintivo della sua figura, oltre ai gol, ai trofei e alle grandi serate europee.

L’azzurro e il Mondiale del 1970
Mazzola è stato un punto di riferimento anche per la Nazionale italiana. Con l’Italia vinse l’Europeo del 1968 e fu tra i protagonisti dell’avventura al Mondiale del 1970 in Messico, conclusa con la finale contro il Brasile dopo la storica semifinale vinta 4-3 contro la Germania Ovest. In azzurro totalizzò 70 presenze e 22 reti. Negli anni successivi al ritiro continuò a rappresentare il calcio italiano come dirigente, commentatore e voce autorevole del mondo nerazzurro, mantenendo con l’Inter un rapporto mai interrotto.

Il cordoglio del mondo nerazzurro
Nel messaggio ufficiale, l’Inter ha espresso "profonda commozione" per la scomparsa dell’ex capitano e ha abbracciato i familiari. Il club ha definito Mazzola una "leggenda nerazzurra e del calcio mondiale". Una frase, pronunciata più volte da Mazzola parlando della sua squadra, riassume il rapporto con quei colori: «"’Inter non è soltanto una squadra, è una parte della mia vita". Con Sandro Mazzola se ne va uno dei simboli più autentici del calcio italiano: il figlio del Grande Torino diventato, a sua volta, storia della Grande Inter.


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