SuperEnalotto da seicentomila euro dimenticato a Bari: scatta il conto alla rovescia
Giocata da due euro vincente a maggio rischia di finire all'erario se nessuno si presenterà a incassarla entro metà agosto
| Redazione OT |
BARI - Una vincita da quasi seicentomila euro al SuperEnalotto rischia di finire nelle casse dello Stato per il mancato incasso da parte del legittimo proprietario. La giocate fortunata da due euro, convalidata lo scorso quattordici maggio presso una tabaccheria nel quartiere Libertà del capoluogo pugliese, ha realizzato la combinazione vincente del punti cinque più uno.
A oltre due mesi dall'estrazione, il concessionario del gioco ha lanciato un avviso ufficiale poiché rimangono soli ventitré giorni prima della scadenza definitiva fissata al dodici agosto. In assenza di un reclamo formale entro la data limite, l'intera somma di circa cinquecentonovantaseimila euro verrà incamerata direttamente dall'erario. L'identificazione del fortunato risulta impossibile per l'elevato flusso di clienti della rivendita di Bari.
La ricevitoria si trova in un'area ad alto scorrimento e l'importo contenuto della giocata rende probabile l'ipotesi di un cliente occasionale o di un turista di passaggio. Per riscattare il premio, la normativa vigente richiede la presentazione fisica del tagliando vincente presso gli uffici premi delle sedi di Milano o Roma. Qualora il termine dovesse scadere senza l'accredito, il diritto alla riscossione decadrebbe in maniera irrimediabile e senza possibilità di ricorso.
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