01 ottobre 2026

Cronaca

La piccola Camilla muore a tre anni soffocata da un acino d’uva

Dopo sei giorni di agonia in ospedale la bimba è spirata: i genitori hanno deciso di donare gli organi per salvare altri bambini

| La redazione |

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bambina

CRONACA - I genitori della piccola Camilla Federici, morta ad appena tre anni, hanno scelto di donare gli organi della bambina per salvare altri piccoli. La tragedia si è consumata poco dopo le 19 di mercoledì 23 settembre a Jesi, nei pressi dell'Arco Clementino lungo corso Matteotti, durante le Fiere di San Settimio. La bimba, che si trovava con la madre Giulia Gasparroni, il fratellino di pochi mesi e un'altra donna con il figlio presso il banco di un ambulante pugliese di taralli e frutta, ha ingerito in autonomia un acino d'uva. Il chicco le ha ostruito le vie respiratorie provocando un arresto cardiocircolatorio.

Dopo i primi soccorsi prestati da alcuni medici di passaggio e l'arrivo in due minuti di un'ambulanza della Croce Rossa priva di medico a bordo — a causa dell'assenza temporanea dell'automedica a Jesi e dell'impegno dell'ambulanza infermieristica in un altro codice rosso —, si è reso necessario l'intervento dell'elisoccorso Icaro da Torrette. I sanitari dell'ospedale Carlo Urbani sono riusciti a rimuovere l'acino e a far ripartire il cuore, disponendo il ricovero d'urgenza in Rianimazione pediatrica al Salesi di Ancona. Qui la piccola ha lottato per sei giorni in sedazione profonda e ventilazione meccanica, fino all'accertamento del decesso avvenuto alle 19.45 di ieri, che ha stretto nel dolore la famiglia e l'intera comunità rappresentata dal sindaco Lorenzo Fiordelmondo.
 


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