
Terremoto in Myanmar: oltre 2.700 morti, ancora centinaia di dispersi
Estratta viva una donna dopo 91 ore. Aiuti in ritardo dagli USA, Pechino in prima linea
| Redazione OT |
MYANMAR - Il bilancio del terremoto di magnitudo 7.7 che ha colpito il Myanmar e la Thailandia è salito a 2.719 vittime e oltre 4.500 feriti, secondo quanto dichiarato dal leader della giunta militare birmana, Min Aung Hlaing. Si contano ancora più di 400 dispersi. A Naypyidaw, una donna di 60 anni è stata estratta viva dopo 91 ore sotto le macerie. I vigili del fuoco birmani hanno reso noto che la sopravvissuta è stata portata in ospedale dopo un'ora di soccorsi.La giunta ha proclamato una settimana di lutto nazionale fino al 6 aprile, con bandiere a mezz'asta sugli edifici ufficiali. Oggi alle 12:51, l’ora esatta del sisma, è stato osservato un minuto di silenzio. Il sisma ha colpito anche la Thailandia, dove il numero delle vittime è salito a 20. I soccorritori continuano a cercare superstiti, ma le speranze diminuiscono col passare delle ore.
Ritardi negli aiuti USA, Cina in prima linea
Mentre squadre di Cina, India, Malaysia, Russia e Thailandia sono già operative, i soccorritori statunitensi non sono ancora arrivati. Secondo NBC News, il ritardo sarebbe legato ai tagli all’Usaid imposti da Donald Trump, che hanno ridotto le capacità di intervento dell’agenzia americana per l’aiuto all’estero. Nel frattempo, la Cina ha annunciato 14 milioni di dollari in aiuti, inviando 200 soccorritori, sei cani specializzati e migliaia di tende, coperte e kit di primo soccorso. Oggi i media cinesi hanno riferito che le squadre di Pechino hanno salvato sei persone, tra cui un bambino e una donna incinta.
L’ambasciata USA ha dichiarato che Washington fornirà 2 milioni di dollari in aiuti attraverso organizzazioni umanitarie locali, ma non è ancora chiaro quando il team Usaid arriverà in Myanmar.
Bangkok torna alla normalità, ma 70 persone ancora intrappolate
Il governatore della capitale thailandese, Chadchart Sittipunt, ha revocato lo stato di emergenza dichiarato venerdì, affermando che Bangkok “non è più una disaster zone”. Nonostante le scosse di assestamento, le autorità stanno gestendo l’emergenza. Uno dei danni più gravi è il crollo di un palazzo di 30 piani in costruzione a nord della capitale, dove 70 persone sono ancora intrappolate sotto le macerie.
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