30 settembre 2020

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«Il referendum? Al di là delle scelte di ognuno, necessario andare a votare»

Andrea Vidotti, notissimo manager sportivo, presidente del Panathlon Treviso, commenta l'importanza dell'imminente referendum

| Gianandrea Rorato |

| Gianandrea Rorato |

Andrea Vidotti, a destra, con l'ex calciatore Alessandro Del Piero

TREVISO - Andrea Vidotti è uno dei manager più noti nel mondo sportivo, figura di spicco nella Marca, presidente del Panathlon Treviso.

Agente Fifa iscritto all’Albo FIGC dal 1995, Agente di Ciclisti professionisti, in più di 20 anni di carriera ha iniziato collaborando con la Federazione Italiana Rugby.

È stato o è attualmente manager di tanti atleti di ieri e oggi come Alberto Tomba, Giorgio Rocca, Christof Innerhofer, Nadia Fanchini Sofia Goggia, di Federico Pellegrino, Dorothea Wierer, di Michela Moioli, di Lisa Vittozzi, di Stefano Tonut. Segue attualmente anche il ciclista pro Matteo Trentin.

E’ docente alla Business School del Master in Sport Business Management de Il Sole 24 Ore a Milano e a Roma.

Coordina l’Area Testimonianze ed è docente da 15 anni del Master in Strategie per il Business dello Sport organizzato a Treviso dall’Università Ca’ Foscari Venezia e da Verde Sport.

Insegna al Polimoda a Firenze, all’Università Bicocca a Milano, all’Università di Pavia, all’Università di Roma 2 a Tor Vergata.

Che ne pensa il mondo sportivo dell’ormai prossimo referendum costituzionale, lo spiega lui stesso.


Nell’ambiente sportivo si parla di questo referendum?
«Certo, come no? Se ne discute da tempo, è un momento importante per la democrazia. Anche il mondo partecipa e anzi guarda con interesse a quello che succederà in questo campo. Per capire cosa succederà domani».

Ma la gente è informata riguardo a questa scadenza?
«Diciamo che si sarebbe dovuto votare prima del lockdown. Poi tra capo e collo è arrivata la pandemia e ci si è fermati anche per quanto riguarda le elezioni. Pertanto sarà un voto un po' particolare, anche per il momento».

Per cui?
«Sarà un voto “umorale”, nel senso che sarà molto dettato dall’umore di un elettore che arriva dopo un’esperienza molto particolare come il lockdown. Staremo a vedere».

Ma nel caso, si aspetta cosa?
«Non so come andrà, spero solo che ci siano sviluppi positivi indipendentemente da quale sarà l'esito delle urne. Per cui penso che al momento sia importante andare a votare perchè i cittadini italiani devono poter avere la possibilità di esprimere il proprio parere».


 

 



Gianandrea Rorato

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