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11 agosto 2022

Treviso

938 MILA EURO PER L'EMERGENZA ABITATIVA

Serviranno per ristrutturare 18 unità abitative destinate a stranieri e italiani in difficoltà

| Laura Tuveri |

| Laura Tuveri |

Treviso - Stanziati 938 mila euro per l’emergenza abitativa. L’iniziativa è stata presentata stamani in Provincia. I fondi serviranno per ristrutturare 18 unità abitative locate nei comuni di San Biagio di Callalta, Roncade, Motta di Livenza, Salgareda, Monastier, Montebelluna, Mogliano Veneto,Castelfranco Veneto.

I lavori saranno a cura dell’Ater che nella ristrutturazione applicheranno i principi del risparmio energetico. Le abitazioni sono destinate a italiani e stranieri che si trovano in situazione di disagio e verranno assegnate per massimo 2 anni, al di fuori delle graduatorie ERP (per l’Edilizia residenziale popolare), sulla base della valutazione dell’emergenza abitativa fatta dal Comune di residenza. In precedenza erano già stati ristrutturati 27 alloggi, dei quali 17 sono situati nel comune di Treviso, gli altri 10 sono collocati a Motta di Livenza, Silea, San Fior, Mogliano Veneto, Pieve di Soligo, Montebelluna, per un importo di circa 610 mila euro.

Questa mattina in Provincia c’era anche il questore di Treviso, Carmine Damiano, che, dopo aver sottolineato il buon rapporto di collaborazione con il presidente della Provincia, Muraro ha ricordato il proficuo rapporto di collaborazione con il presidente Muraro, ha comunicato che “grazie alla Provincia a breve verrà messo nel cortile dell’Ufficio Immigrazione della Questura un prefabbricato che fungerà da punto di accoglienza per quelle persone in attesa del proprio turno”.

Oggi a cura dell’assessore alle politiche sociali e immigrazione, Barbara Trentin sono state presentate anche altre azioni a sostegno della popolazione straniera. Il percorso formativo prevede corsi di lingua e cultura italiana e della sicurezza sui luoghi di lavoro, corsi di corsi per favorire la convivibilità che verranno svolti in oltre 50 località e che sono in particolare rivolti alle donne. Si tratta di corsi brevi di circa 60 ore ciascuno che affronteranno tra gli argomenti anche quello della conoscenza del territorio, della normativa, educazione civica e sanitaria, norme di sicurezza in ambiente domestico.

Per la loro realizzazione sono stati stanziati 750mila euro (di cui 255mila euro di finanziamento regionale). E’ stata data grande attenzione alle donne: sono previsti infatti, rimborsi spese per il trasporto, servizi di babysitteraggio. Sono stati coinvolti i Centri territoriali permanenti, i Comuni, le Ulss.

 


| modificato il:

Laura Tuveri

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