28 settembre 2026

Treviso

Accoltellamento in centro a Treviso, Conte: "Più controlli e pene certe"

Vertice urgente oggi, 28 settembre, in Prefettura dopo i gravi fatti di sabato sera in piazza dei Signori

| Isabella Loschi |

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| Isabella Loschi |

piazza dei Signori Treviso

TREVISO - Rafforzamento dei controlli in tutto il centro storico, anche con pattuglie a piedi e maggiore determinazione. Sono queste le richieste portate oggi sul tavolo del Prefetto dal sindaco Mario Conte, nel vertice urgente organizzato dopo l’accoltellamento di sabato sera in piazza dei Signori.

“Ho chiesto di rafforzare dei servizi anche a piedi, di rafforzare le identificazioni, gli allontanamenti, di essere molto più duri nei confronti di questi ragazzi che dimostrano grande disinteresse nei confronti del rispetto reciproco, nei confronti della città - ha detto Conte a margine dell’incontro in Prefettura - . Non abbiamo parlato tanto del caso dell'accoltellamento, perché lì è una questione che va affrontata a livello governativo, perché dobbiamo spiegare ai cittadini perché questo ragazzo, con una serie di precedenti penali importanti, era ancora libero di andare in giro con un coltello in tasca. È successo in piazza dei Signori, però poteva succedere in qualsiasi altra città del Veneto, poteva succedere al mare, in montagna, ovunque si trovasse. Il perché questo ragazzo sia ancora libero di delinquere ce lo deve spiegare qualcun altro”, ha ribadito Conte. “Se una persona con numerosi precedenti può continuare a girare per il centro di una città per delinquere (al di là della questione controlli) c'è un problema di giustizia”.

“Le forze dell’ordine fermano, identificano, denunciano e arrestano. Poi, troppo spesso, ci ritroviamo davanti le stesse persone. E capita persino di vedere ragazzi che, mentre vengono identificati, se la ridono di gusto. Se non temono l'autorità significa che qualcosa non funziona. Evidentemente non hanno paura della legge e delle conseguenze delle loro azioni. Penso invece che le conseguenze devono essere certe. La legge deve essere rispettata e la sua applicazione deve rappresentare un deterrente reale per chi pensa di poter vivere violando sistematicamente le regole. Bisogna far capire a queste persone, che pare non abbiano nulla da perdere, che invece se non rispettano le leggi perdono eccome. Per questo - ha annunciato il primo cittadino - parlerò con il Ministro della Giustizia Carlo Nordio. Voglio capire cosa deve fare oggi una persona per restare in carcere, perché dopo quanto accaduto sabato questa domanda è più che legittima. E se le carceri sono insufficienti, servono più carceri e servono strutture adeguate. Non possiamo pensare di affrontare i problemi delle nostre città nel 2026 con strumenti normativi, strutture e modelli pensati decenni fa”.

“Alle forze dell'ordine però ho chiesto maggiore determinazione, maggiore presenza e soprattutto concretezza nell'allontanare quei soggetti che devono essere allontanati perché già protagonisti di gravi episodi. Sono sempre gli stessi volti, sono sempre le stesse facce, e devo dire che sono stanchi i cittadini di questa situazione e alla pari dei cittadini sono stanco anch’io".

 


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