13 ottobre 2026

Treviso

Artigianato trevigiano, gli over 64 per la prima volta superano i giovani: è allarme sul futuro delle imprese

Sartori, Confartigianato: “Questo è un segnale d’allarme che chiama in causa con urgenza anche la capacità di garantire la continuità d’impresa”

| Isabella Loschi |

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Artigianato trevigiano, gli over 64 per la prima volta superano i giovani: è allarme sul futuro delle imprese

TREVISO – Per la prima volta nell’artigianato trevigiano gli imprenditori con più di 64 anni superano quelli con meno di 40. Un dato che accende i riflettori sul ricambio generazionale e sulla necessità di garantire continuità alle attività del territorio. Nel 2025, secondo i numeri diffusi da Confartigianato Imprese Marca Trevigiana, gli artigiani over 64 sono 3.547, pari al 14,8% del totale, mentre gli under 40 si fermano a 2.909, il 12,1%.

“L’anno scorso abbiamo assistito al sorpasso degli over 64 sugli under 40”, sottolinea Armando Sartori, presidente di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana. “Questo è un segnale d’allarme che chiama in causa con urgenza anche la capacità di garantire la continuità d’impresa”. La questione riguarda non soltanto la nascita di nuove attività, ma anche la possibilità che le aziende già esistenti trovino imprenditori pronti a raccoglierne il testimone, evitando la dispersione di competenze e professionalità costruite nel tempo.

In provincia di Treviso si contano 6.061 imprese giovanili, pari al 7,4% del totale. Di queste, 2.115 sono artigiane: rappresentano il 34,9% delle aziende guidate da giovani e il 9,9% dell’intero comparto artigiano provinciale. Sul fronte del passaggio generazionale, negli ultimi sei anni il 10,3% delle imprese ha avviato un percorso di successione, mentre il 9,6% prevede di affrontarlo nei prossimi cinque anni.

Per Confartigianato, questi dati rendono necessario un intervento strutturato. “La questione non riguarda solo l’impresa singola, ma il sistema imprenditoriale”, avverte Sartori. “È urgente prevenire la perdita di competenze strategiche nell’artigianato attraverso un tempestivo ed efficace passaggio d’impresa, realizzando un sistema integrato di matching tra imprese in successione e potenziali subentranti”.

Da due anni l’associazione porta avanti Evolution On, un progetto dedicato a sostenere la crescita delle aziende e ad accompagnarle nei cambiamenti. L’obiettivo è sviluppare strumenti territoriali di analisi, prevenzione e individuazione delle soluzioni, anziché intervenire soltanto sui singoli casi di successione. Accanto alla continuità aziendale, un’altra priorità è rendere l’artigianato attrattivo per le nuove generazioni. In questa direzione si muove Nextgen Makers, iniziativa del Gruppo Giovani Imprenditori di Confartigianato, pensata per promuovere l’imprenditorialità giovanile attraverso esperienze formative e occasioni di confronto.

L’appuntamento conclusivo, dal titolo Impresa che si rinnova. Tra tecnologia, cultura e nuovi scenari, è in programma giovedì 15 ottobre alle 18.30 a Ca’ Lozzio, a Piavon di Oderzo. Interverranno Sebastiano Zanolli, con una riflessione sul rapporto tra futuro, cambiamento e persone, e Maurizio Busacca, che approfondirà la dimensione umana dell’innovazione tecnologica. “Le imprese artigiane hanno un significativo potenziale attrattivo per i giovani, grazie a una combinazione di valori, opportunità di crescita personale e professionale e flessibilità”, spiega Gabriele Vazzoler, presidente dei Giovani Imprenditori di Confartigianato. “Caratteristiche che rispondono alle esigenze e alle aspettative delle nuove generazioni”.

Il quadro regionale offre anche elementi favorevoli. Secondo l’indice Confartigianato Youth Friendly 2026, che valuta il contesto per l’impresa e il lavoro giovanile attraverso 27 indicatori socioeconomici, il Veneto è terzo in Italia con 697 punti, contro una media nazionale di 564. Le imprese artigiane venete con titolari under 30 esprimono inoltre una domanda di lavoro pari al 30,2%, superiore al 20,3% registrato nelle imprese non artigiane. Nel 67% dei casi le opportunità riguardano contratti di apprendistato o a tempo indeterminato. La regione è anche seconda in Italia per collaborazione tra imprese giovanili e scuole: il 16,3% ha ospitato almeno un tirocinio, a fronte di una media nazionale del 12%. Resta centrale la necessità di aggiornare le competenze. Tra i lavoratori veneti di età compresa fra 25 e 39 anni, i laureati rappresentano il 33,3%; al 65% di questi viene richiesta la conoscenza di tecnologie come intelligenza artificiale, cloud computing, analisi dei dati e realtà virtuale e aumentata. “La sfida per l’artigianato trevigiano - conclude Sartori - sarà trasformare le opportunità offerte dal territorio in percorsi concreti per attrarre giovani, trasferire competenze e assicurare un futuro alle imprese”.

 


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