Treviso, l’ultimo saluto ad Alvise: "Grazie per l'amico che sei stato, continuerai a vivere nei nostri ricordi"
La chiesa di Santa Maria Maggiore gremita per i funerali del 18enne di Fiera, morto in un tragico incidente in moto
| Isabella Loschi |
TREVISO – Le note di “Jubel”, il brano del duo Klingande scandito dal ritornello “Save me”, hanno accompagnato l’ultimo saluto ad Alvise Nardelotto. Così, attraverso una canzone, è stato ricordato il 18enne morto lo scorso 3 ottobre in un tragico incidente in moto, avvenuto a pochi metri dalla sua abitazione, nel quartiere di Fiera. Nel pomeriggio di oggi, martedì 13 ottobre, centinaia di persone si sono ritrovate nella chiesa di Santa Maria Maggiore per partecipare ai funerali del giovane.

Tantissimi i ragazzi presenti, arrivati per stringersi attorno alla famiglia e condividere il dolore per una perdita che ha colpito profondamente la comunità. A portare la bara bianca all’interno della chiesa sono stati gli amici più stretti e il fratello di Alvise. Visibilmente provati dalla scomparsa del loro compagno, gli hanno camminato accanto anche in quest’ultimo viaggio.
A celebrare il rito funebre è stato don Mariano Maggiotto, parroco di San Zeno e San Lazzaro che ha sottolineato come per la famiglia in questo doloroso momento “il peso della parole non sa consolare e non sa rialzarci”, aggiungendo come Alvise abbia regalato ai familiari “i 18 anni più belli della loro vita”.
Prima del termine della cerimonia sono state lette le lettere degli amici: “Alvi, sei sempre stato un amico, sincero, autentico, di grande valore. Sempre disponibile e pronto ad ascoltare ci tiravi su il morale ogni volta che ne avevamo bisogno. Di te resteranno per sempre i ricordi che hai lasciato nelle tantissime persone che hanno avuto la fortuna di conoscerti. Perdiamo non solo un amico ma una persona straordinaria che continuerà a vivere nei nostri ricordi. Grazie per l'amico che sei stato, ti ricorderemo con il sorriso stampato sul volto”.




















