17 gennaio 2021

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Bepi Pillon nuovo allenatore della Triestina

L'allenatore trevigiano, originario di Preganziol e residente a Campocroce, allenerà i giuliani in Serie C dopo l'esonero di Carmine Gautieri

| Gianandrea Rorato |

| Gianandrea Rorato |

Bepi Pillon

MOGLIANO - Era il 7 maggio 1995 quando conquistò la prima delle sue promozioni con il Treviso. Giocava al Rocco di Trieste. 

Bepi Pillon, moglianese di Campocroce, torna a Trieste perchè è il nuovo allenatore della Triestina. Pillon, 64 anni, prende il posto dell’esonerato Carmine Gautieri: il neotenico rosso-alabardato ha firmato fino al 30 giugno 2022.

Accanto a lui anche il preparatore Giacomo Tafuro: insieme conquistarono la Serie A con il Treviso.
 
Nato a Preganziol (TV) l’8 febbraio 1956, Giuseppe ‘Bepi’ Pillon, ha iniziato il lungo e prestigioso percorso da allenatore con il Salvarosa ed il Bassano prima di approdare al Treviso nel 1994, conquistando tre promozioni consecutive dalla Serie D alla Serie B e stabilendo così un record che solo il collega Alberto Zaccheroni ha saputo eguagliare. Dopo le esperienze maturate alla guida di Padova, Genoa, Lumezzane e Pistoiese viene chiamato dall’Ascoli, conquistando la promozione in Serie B nella stagione 2001/2002.

Rimasto nelle marche anche nell’annata successiva e approdato al Bari nel campionato 2003/2004, torna a Treviso nell’autunno del 2004 centrando un’altra promozione, questa volta in Serie A.

Il campionato 2005/2006 lo vede alla guida del ChievoVerona, dove ottiene una storica qualificazione ai preliminari di Champions League. La stagione successiva lo vede tornare per la terza volta a Treviso, guidando i veneti alla permanenza in cadetteria.

Nelle annate a seguire guida due volte la Reggina oltre ad Ascoli, Livorno, Empoli, Carpi, Pisa e Padova prima di approdare all’Alessandria, condotta nel campionato 2016/2017 a una storica finale playoff per salire in Serie B, poi persa contro il Parma.

Chiamato dal Pescara nel rush finale della stagione 2017/2018, risolleva gli abruzzesi da una situazione di classifica assai deficitaria, conquistando una tranquilla salvezza in Serie B e venendo confermato per il campionato successivo dove i biancazzurri vivono una stagione da protagonisti, interrotta solo in semifinale playoff dall’Hellas Verona.

L’ultima esperienza in panchina risale allo scorso campionato a Cosenza, sempre in Serie B, stagione interrotta dalla pandemia di coronavirus che porta il tecnico trevigiano ad una scelta di cuore, rinunciando all’incarico di Mister per fare ritorno a Treviso e rimanere accanto alla famiglia.

 



Gianandrea Rorato

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