24 ottobre 2020

Castelfranco

Digitale terrestre, rischio oscuramento canali: il punto all’Ipsia “Galilei”

Sabato un convegno sul tema

| Matteo Ceron |

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| Matteo Ceron |

Digitale terrestre, rischio oscuramento canali: il punto all’Ipsia “Galilei”

CASTELFRANCO – Con l’avvento del 4G, il nuovo segnale per i smartphone e tablet, c’è il rischio che molti canali televisivi possano essere oscurati, in quanto il 4G sfrutta le stesse frequenze del digitale terrestre, talvolta sovrapponendosi. Quindi a breve ci si potrebbe ritrovare alle prese con problemi simili a quando c’era stato il passaggio al digitale terrestre. All’Ipsia “Galilei”, all’epoca si erano attrezzati offrendo assistenza agli anziani in difficoltà, e ora stanno già lavorando per dare lo stesso servizio.

Per sabato, 16 febbraio, è stato organizzato un seminario sul tema: “La tv che cambia,tra segnali oscurati e alta definizione”. La curano Ipsia Galilei, Confartigianato ed ArcaCna. Saranno presenti Rai RaiWAY,Mediaset EiTowers, Antenna3, ReteVeneta, 7Gold, la fondazione Bordoni in rappresentanza del Ministero delle Comunicazioni ed alcune aziende di telecomunicazioni: Televes, Fracarro Radioindustrie, la Rower instrument e MyTek.

 

«L’avvento del 4G, LTE, è una rivoluzione per i possessori di smartphone e tablet – spiega il professor Daniele Pauletto dell’Ipsia “Galilei” - LTE sta per Long Term Evolution e costituisce un’evoluzione degli standard di telefonia mobile, dall’attuale UMTS o 3G , che consentirà di raggiungere una potente velocità di connessione fino a 102 Mps ( 10 volte maggiore dell’ADSL di casa).

Con gli smartphone,cellulari evoluti,il traffico dati mobile è raddoppiato in un anno con un boom per i video.

I video trainano la crescita del traffico a sua volta abilitato dalla crescente diffusione degli smartphone, che rappresentano più del 40% del mercato globale dei cellulari.

I gestori telefonici si sono lanciati nella caccia alle frequenze per rispondere alla crescente domanda degli utenti che usano smart-phone e tablet e per  introdurre il nuovo sistema di connettività, il 4G, che "viaggia" sulle stesse frequenze del segnale tv digitale, 800 Mhz.

L'occupazione dei canali UHF tra il 61 e il 69 da parte delle compagnie telefoniche non si sta però rivelando indolore. A Padova, dove il passaggio sta già avvenendo, sono numerosi i casi di sovrapposizione tra i due segnali, quello televisivo e quello 4G, con conseguente oscuramento del primo».

 

Ecco allora il motivo del seminario regionale, che si terrà sabato mattina dalle ore 9,30  nella sala Multimediale dell’Ipsia.

È aperto ad operatori del settore, antennisti e agli utenti che si vedranno oscurare la Tv.

 


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Matteo Ceron

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