Fucilazione in diretta streaming, tensioni al Pentagono e a Washington
La decisione di trasmettere l'esecuzione del responsabile della strage di Fort Hood provoca proteste tra i militari americani e spinge la Casa Bianca a valutare un ripiegamento
| Redazione OT |
WASHINGTON – La proposta del Segretario alla Difesa Pete Hegseth di giustiziare pubblicamente l'ex maggiore Nidal Hasan trasmettendo l'evento in streaming provoca una profonda spaccatura nelle istituzioni degli Stati Uniti.
I fatti
La data dell'esecuzione mediante fucilazione del condannato risulta fissata per il giorno 3 dicembre. L'ex ufficiale medico commise l'attacco della base di Fort Hood il giorno 5 novembre 2009 provocando 13 morti e 31 feriti tra i soldati in attesa di partenza per le missioni estere. La Corte marziale ha emesso la sentenza di condanna a morte per 45 capi di imputazione contestati al termine del processo militare. Il presidente Donald Trump valuta adesso l'annullamento della diretta video dopo le reazioni giunte dagli ambienti politici e religiosi del Paese.
Le proteste
Almeno 60 soldati americani hanno presentato una formale richiesta di esonero dalla composizione del plotone di esecuzione per motivi morali e religiosi. Il fondatore della Military Religious Freedom Foundation Mikey Weinstein ha sottolineato come le obiezioni rischino di causare ritorsioni disciplinari contro gli stessi militari. L'organizzazione evidenzia il pericolo di mostrare una punizione capitale sulla rete internet accessibile ai minorenni. Anche l'arcivescovo militare Timothy Broglio sostiene che la trasmissione in diretta violi la dottrina della Chiesa cattolica e danneggi la reputazione delle forze armate.
I dubbi
I funzionari della amministrazione statale registrano forti perplessità da parte dei membri del Congresso e delle organizzazioni internazionali. Il presidente avrebbe confidato ai consiglieri di non conoscere le reali condizioni di salute del condannato affetto da paralisi agli arti inferiori. Il responsabile del Pentagono difende invece il valore di deterrenza della punizione mostrata al pubblico. La decisione definitiva sulla diffusione delle immagini resta al vaglio dei vertici governativi per le prossime settimane.
LEGGI ANCHE
Dopo 90 anni torna la pena di morte per fucilazione. Ma stavolta sarà in diretta web
Iscriviti alla Newsletter di OggiTreviso. E' Gratis
Ogni mattina le notizie dalla tua città, dalla regione, dall'Italia e dal mondo























