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02 dicembre 2022

Cronaca

Gli Scorpions cambiano il testo di "Wind of change" per sostenere l'Ucraina

La canzone, simbolo della fine della Guerra fredda, è stata riproposta togliendo i riferimenti a Mosca. Il cantante Meine: "“Questa canzone inneggia alla pace e ora la canteremo ancora più forte".

| Leonardo Sernagiotto |

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| Leonardo Sernagiotto |

Klaus Meine (voce) e Mathias Jabs (chitarra) degli Scorpions

MONDO - Il riff di chitarra che accompagna il caratteristico fischiettio del cantante Klaus Meine, per passare poi alla prima strofa: “Follow the Moskva, down to Gorky Park”. Si tratta di “Wind of change” (vento del cambiamento), probabilmente la canzone più famosa della rock band tedesca Scorpions e vera e propria colonna sonora dei cambiamenti politici, sociali e culturali avvenuti con il crollo del Muro di Berlino e la dissoluzione dell’Unione Sovietica.

Allora, con la fine della Guerra fredda si auspicava un futuro di pace e fratellanza: dopo trent’anni, venti di guerra soffiano ancora in Europa e la paura di un’escalation nucleare tra Stati Uniti e Russia è tornata a farsi sentire. Anche il mondo dell’arte e dello spettacolo ha voluto far sentire la propria voce contro la guerra e così hanno fatto anche gli Scorpions, modificando i primi versi della loro canzone più famosa, trasformati in una dichiarazione a sostegno del popolo ucraino.

La modifica è già stata eseguita live durante il tour negli Stati Uniti, come è possibile ascoltare dal video in calce, registrato a Las Vegas. Spiega il frontman Meine: “Questa canzone inneggia alla pace e ora, credo, la canteremo ancora più forte. Prima di venire a Las Vegas, stavo pensando a cosa potessimo provare, nel suonare Wind Of Change nel modo in cui lo abbiamo fatto per così tanti anni. Ho pensato che non fosse davvero il momento di romanticizzare la Russia con testi come 'Follow the Moskva, Down to Gorky Park'. Volevo fare una dichiarazione per sostenere l'Ucraina, e quindi la canzone inizia ora con: Now listen to my heart, it says Ukraine, waiting for the wind to change [Ora ascolta il mio cuore. Dice Ucraina, aspettando che il vento cambi]”.

“Questa canzone è così speciale nella storia della band – continua il cantante –. Quando l’ho scritta, ero molto ispirato da quello che avevamo visto allora in Unione Sovietica, vale a dire la fine della Guerra Fredda, la caduta del muro di Berlino: è stato un momento in cui tutti noi e il mondo intero stavamo guardando verso un futuro pacifico in cui unirci, invece che separarci a causa di guerre e differenze. Abbiamo avuto così tanti momenti incredibili, così tanti momenti emozionanti che abbiamo condiviso con i nostri fan in Russia, ma si tratta di un regime e ci sono molte persone in Russia che semplicemente non conoscono la verità. Questo è solo un dato di fatto, ed è così triste vedere cosa sta succedendo”.

 

 


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