22 settembre 2020

Treviso

La Marca quarta provincia in Italia per consumo di suolo: “Starda Ovest cannibalizzata dai supermarket”

Capraro: “Troppi colossi di cemento stanno nascendo accanto ad altri già abbandonati”

| Isabella Loschi |

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presidente di Confcommercio Treviso Federico Capraro

TREVISO - “La lotta al consumo di suolo nella Marca è ancora un concetto espresso solo nella teoria e non in pratica”. A dirlo è il presidente di Confcommercio Treviso Federico Capraro dopo l’ultimo rapporto Ispra relativo al 2019 che vede la nostra Provincia al quarto posto nazionale nella classifica sull’aumento di terreno consumato lo scorso anno. Per la Marca questa volta essere nelle prime cinque posizioni non è certo un risultato positivo. E Treviso capoluogo risulta 191esimo tra i 7.904 comuni italiani per suolo edificato.

Bene ha fatto l’Ispra a calcolare il consumo di suolo. Peccato che non se tenga abbastanza conto. Questi studi - sottolinea Capraro - dovrebbero contribuire a redigere adeguate politiche urbane e commerciali, invece contribuiscono a far comprendere che nel nostro territorio la sostenibilità non è messa in pratica”.

In effetti basta un pò guardarsi intorno per capire che ancora troppo poco è stato fatto e tante le strutture che stanno nascendo accanto ad altre già abbandonate. “Nella zona nord, il Centro Grossisti di Villorba è una ferita inferta ormai 30 anni fa ed oggi, di fatto, non rimarginata. A solo 15 chilometri in linea d’aria a Sud - col polo logistico denominato Amazon di Casale - sta per essere creata una situazione analoga - spiega il numero uno della Confcommercio - Se ci fosse realmente una esigenza logistica in un territorio ad alta percorrenza non vedo perché non sfruttare il già esistente Centro Grossisti, a ridosso della Pedemontana, senza avviare nuovi impattanti e rischiosi interventi in zone limitrofe”.

“Se la legge regionale parla di consumo di suolo zero, poi ci troviamo con amministrazioni che rispondono alle richieste dei grandi gruppi della distribuzione organizzata e dei privati senza fare riferimento al contesto generale, slegate dalle esigenze attuali che fanno i conti con degli scenari di consumo totalmente mutati. Penso ai nuovi supermercati che faranno riferimento alla strada Ovest, già cannibalizzata da marchi ed insegne, che ha perso l’occasione di diventare una vera “strada – mercato” ordinata e compatibile con i flussi di traffico e con le esigenze reali del consumo”. Capraro infine lancia l’allarme: “Rischiamo di trovarci con colossi di cemento che in breve tempo diventano rovine, scatoloni vuoti, difficilmente riconvertibili ad altri usi.

L’esperienza dei capannoni lasciati vuoti con la crisi del 2008 sembra non aver insegnato molto. Mentre, a fine 2019, il consumo di suolo in provincia era pari al 16,7% del totale, la densità di superficie di vendita per mille abitanti, a fine 2018, era già molto alto, pari a: 349,69 mq/1000 abitanti, se a questa aggiungiamo le superfici in fase di approvazione ed imminenti, questo rapporto aumenterà ulteriormente, a totale discapito dell’economia, del traffico, della vivibilità del territorio, dell’imprenditoria esistente. La densità di superficie di vendita deve diventare un criterio fondante di ogni scelta amministrativa. La logica non deve essere comunale, ma di area".

 


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