28 ottobre 2020

Benessere

Problemi d'udito, l'importanza di fare il test audiometrico

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Problemi d'udito, l'importanza di fare il test audiometrico

La perdita di udito, anche nota con il termine ipoacusia, è un disturbo molto diffuso che in Italia interessa all'incirca il 12% della popolazione. I motivi per i quali non è facile accorgersi di aver avuto un abbassamento dell'udito sono da ricercare nella natura del fenomeno: il disturbo tende infatti a verificarsi in maniera graduale, e il più delle volte passa addirittura inosservato.

 

Più nel dettaglio, quando l'ipoacusia comincia a manifestarsi, non si percepiscono soltanto i piccoli rumori, in particolare quelli più lievi, come il ticchettio dell'orologio o lo scroscio della pioggia all'esterno. Con il tempo, però, il disturbo peggiora e può portare a mettere in atto una serie di comportamenti insoliti.

 

Ad esempio, chi pensa di avere problemi di udito, probabilmente avrà già notato alcuni campanelli d'allarme: il volume della tv risulta essere troppo alto, si tende spesso ad urlare quando si parla, si ripete più volte lo stesso concetto. In aggiunta, si ha difficoltà nelle situazioni sociali e, in presenza di altre persone si tende ad isolarsi.

 

In questi casi, negare l'esistenza del problema può rivelarsi controproducente, è meglio prenotare una visita specialistica e richiedere un esame sulla capacità uditiva: il test audiometrico potrà darti alcune indicazioni sul tuo udito, in modo da valutare il grado di ipoacusia ed eventualmente intervenire in modo tempestivo.

 

Come viene effettuato il test audiometrico

Il test audiometrico è un esame diagnostico semplice e non invasivo che viene eseguito da un tecnico audiometrista. Non causa dolore né richiede operazioni preliminari, ma permette di trovare la soluzione migliore per combattere l'ipoacusia.

 

Inoltre, può essere effettuato presso un centro acustico specializzato, come uno dei numerosi centri udito Audibel, così da valutare, in base alle singole esigenze, la possibilità di ricorrere a un apparecchio acustico.

 

L'iter, in ogni caso, è immediato e prevede semplicemente che il paziente venga isolato all'interno di una cabina insonorizzata. Tramite un paio di cuffie, il tecnico invia al paziente una serie di suoni particolari, chiedendogli di rispondere agli stimoli con un cenno della mano.

 

Il test si divide in due parti, che nell'insieme permettono di giungere a una diagnosi più precisa: la prima, detta audiometria tonale, prevede l'ascolto di suoni medi, acuti e gravi per valutare il livello uditivo in termini quantitativi. La seconda, definita come audiometria vocale, si basa invece sull'ascolto di parole o vere e proprie frasi, e permette di esaminare efficacemente la qualità dell'udito.

 

Il risultato è la compilazione di un audiogramma, un grafico che tiene conto di decibel e frequenze, per stilare la soglia di udito per ogni orecchio. Osservando i risultati del test, infatti, un tecnico audiometrista può valutare le soglie uditive in esame e individuare, nell'immediato, eventuali cali dell'udito.

 

L'esito del test audiometrico

In relazione all'età del paziente, il risultato del test audiometrico restituisce un grado di udito normale se la soglia di rumori percepita si attesta in un range che va da zero a 25 decibel.

 

Se i suoni individuati occupano invece l'intervallo che va da 25 a 40 decibel, il calo dell'udito viene definito lieve mentre, in presenza di suoni compresi tra i 40 e i 55 decibel, si parla di calo dell'udito moderato.

 

Superata la soglia del 55 decibel, e comunque al di sotto dei 70, si segnala un problema che viene definito moderato-grave; mentre si parla di situazione grave o più importante tra i 70 e i 90 decibel o per suoni superiori a questo limite.

 

In ogni caso, se si sospetta di avere un problema di udito, prima di sottoporsi al test audiometrico è possibile provare il test dell'udito online messo a disposizione da realtà come Audibel, che dà un'idea preliminare su un eventuale problema di ipoacusia.

 

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