Smog, dal 1° ottobre tornano le limitazioni: i diesel Euro5 circolano con allerta verde. Ecco tutte le novità
Limitazioni estese di un'ora fino alle 19.30. Slitta al 1 novembre l'accensione degli impianti di riscaldamento
| Isabella Loschi |
TREVISO - Dal 1° ottobre tornano a Treviso le misure per il contenimento delle polveri sottili previste dal Piano regionale di tutela e risanamento dell’atmosfera e dall’Accordo di Bacino Padano. Le disposizioni saranno in vigore fino al 30 aprile 2027 e introducono alcune novità rispetto alla precedente stagione.
La principale riguarda i diesel Euro 5: con il livello di allerta verde potranno infatti continuare a circolare. La Regione Veneto ha prorogato al 1° ottobre 2027 il divieto di circolazione per questa categoria di veicoli, introducendo nel frattempo misure compensative finalizzate a garantire la riduzione delle emissioni richiesta dalla normativa europea. Cambia anche l'orario delle limitazioni. La fascia viene infatti allungata di un'ora, passando dalle precedenti disposizioni alla finestra 8.30-19.30.
Cosa succede con l'allerta verde
In condizioni di allerta verde, dal lunedì al venerdì, esclusi i giorni festivi infrasettimanali, dalle 8.30 alle 19.30 non potranno circolare gli autoveicoli a benzina Euro 0 ed Euro 1, i diesel Euro 0, 1, 2, 3 e 4, gli autoveicoli GPL/metano-benzina/diesel Euro 0 ed Euro 1 e i ciclomotori e motoveicoli Euro 0. Il livello verde viene mantenuto quando vengono misurati o previsti almeno due giorni consecutivi di rispetto del limite giornaliero di PM10, fissato a 50 microgrammi per metro cubo. I diesel Euro 5, invece, in questa fase non saranno interessati dalle limitazioni.
Allerta arancione: stop anche ai diesel Euro 5
La situazione cambia con il passaggio al livello arancione, che scatta quando vengono misurati o previsti almeno quattro giorni consecutivi di superamento del limite giornaliero di PM10. In questo caso le limitazioni saranno attive tutti i giorni, festivi compresi, dalle 8.30 alle 19.30. Lo stop riguarderà anche le autovetture diesel Euro 5, oltre alle categorie già interessate dal livello verde. Saranno inoltre coinvolti i veicoli commerciali a benzina fino a Euro 2, quelli diesel fino a Euro 4 e quelli GPL/metano-benzina/diesel fino a Euro 2, oltre ai ciclomotori e motoveicoli Euro 0 ed Euro 1.
Allerta rossa e nuove restrizioni
Il livello rosso si attiva dopo almeno dieci giorni consecutivi di superamento del valore limite giornaliero del PM10. Anche in questo caso le limitazioni saranno valide dalle 8.30 alle 19.30 e per tutta la settimana. La novità è che le restrizioni dell'allerta arancione vengono estese anche ai veicoli commerciali diesel Euro 5. Per tornare al livello verde dopo un'allerta sarà necessario attendere due giorni consecutivi di rispetto del limite di 50 microgrammi per metro cubo, sulla base delle comunicazioni di ARPAV.
Le deroghe
Restano numerose deroghe. Sono esentati, tra gli altri, i veicoli elettrici e ibridi, i mezzi del trasporto pubblico locale, taxi, autobus turistici e scuolabus, oltre ai veicoli utilizzati per il car pooling con almeno tre persone a bordo, o due nel caso di mezzi omologati per due posti. Sono previste deroghe anche per i mezzi utilizzati per il trasporto di persone con disabilità, visite mediche, assistenza domiciliare, servizi di soccorso e pubblica utilità, Forze dell'Ordine e personale sanitario. Le disposizioni riguardano inoltre il trasporto di farmaci e dispositivi medici, prodotti deperibili, pasti, le attività dei commercianti ambulanti, le operazioni di carico e scarico e i mezzi destinati ai cantieri. Previste specifiche eccezioni anche per il trasporto scolastico, la partecipazione a cerimonie nuziali o funebri e per i veicoli con potenza inferiore a 80 kW condotti da persone anziane o con basso reddito certificato attraverso ISEE. Un'altra novità riguarda il periodo natalizio: le limitazioni alla circolazione saranno sospese dal 17 dicembre 2026 al 6 gennaio 2027 compresi.
Cambiano anche le regole per il riscaldamento
Le novità non riguardano soltanto la circolazione. Cambiano anche le disposizioni sugli impianti termici negli edifici pubblici, negli uffici pubblici e privati e negli immobili destinati ad attività ricreative, di culto e commerciali.
Il periodo di esercizio viene ridotto: gli impianti non potranno essere accesi prima del 1° novembre 2026 e dovranno essere spenti entro il 12 aprile 2027. Anche le temperature massime vengono differenziate in base al livello di allerta. In condizioni di allerta verde, nelle abitazioni, negli uffici e nelle attività commerciali il limite sarà di 19 gradi, con una tolleranza di 2 gradi. Negli edifici destinati ad attività industriali e artigianali il limite sarà invece di 17 gradi, sempre con una tolleranza di 2 gradi.
Con l'allerta arancione o rossa, nelle abitazioni, negli uffici e nelle attività commerciali la temperatura non potrà superare i 18 gradi, con la stessa tolleranza. Le nuove disposizioni entreranno quindi in vigore dal 1° ottobre e accompagneranno la stagione invernale fino alla fine di aprile, con un sistema di limitazioni modulato in base all'andamento dei livelli di PM10.
Iscriviti alla Newsletter di OggiTreviso. E' Gratis
Ogni mattina le notizie dalla tua città, dalla regione, dall'Italia e dal mondo






















