09 agosto 2020

Treviso

Il vescovo Tomasi a San Nicolò ordina un sacerdote e due diaconi, giovani del seminario vescovile

Don Samuele Moro, 34enne di Carbonera e ingegnere informatico, diventerà sacerdote

| Isabella Loschi |

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I tre ordinanti ( al centro don Samuele Moro) e con vescovo Tomasi

Foto: i tre ordinanti ( al centro don Samuele Moro) e con vescovo Tomasi

TREVISO - Un’unica grande festa per la Diocesi di Treviso. Oggi pomeriggio, sabato 27 giugno, alle 16, nel tempio di San Nicolò, il vescovo di Treviso, Michele Tomasi, ordinerà sacerdote Samuele Moro 34 anni, originario di Carbonera, e ordinerà diaconi Riccardo Marchiori, 31 anni e Mattia Agostini, 27 anni, tutti giovani del Seminario diocesano di Treviso. Le celebrazioni con il rito di ordinazione dei diaconi e del sacerdote, previste per i mesi di aprile e maggio, erano state sospese a causa delle restrizioni dovute alla pandemia. Sabato, in un’unica celebrazione, verranno vissuti i due riti.

“Ci sono giovani che rispondono al Risorto che li chiama. E questa è una buona notizia: è Vangelo. Tanti quanti essi sono, nelle differenti forme e storie di vita, sono ciascuno un segno di speranza. Un dono alla Chiesa, un dono al nostro tempo”, le parole del vescovo Tomasi. Don Samuele Moro, 34 anni, originario di Carbonera e in servizio pastorale nelle parrocchie di Quinto e Santa Cristina, diventerà sacerdote. Prima di vivere l’esperienza di ricerca vocazionale lavorava come ingegnere informatico in una multinazionale e svolgeva servizio come capo scout nel gruppo Treviso 2°. Samuele, interrogandosi sulla propria vocazione, ha iniziato un cammino di discernimento in Seminario all’età di 27 anni.

Riccardo Marchiori, 31 anni, originario della parrocchia dei Santi Vito e Modesto in Spinea e attualmente svolge servizio pastorale nella parrocchia del Duomo di San Donà, sarà ordinato diacono. E così Mattia Agostini, 27 anni, originario di Massanzago, in servizio pastorale nelle parrocchie di Scorzè e Cappella di Scorzè. “Alla Chiesa di Treviso vorrei chiedere di ringraziare di cuore il Signore di questi doni” scrive il vescovo.

Nonostante la presenza di fedeli all’interno della chiesa sia limitata ai 200 posti, famigliari e amici potranno partecipare alla messa con il rito di ordinazione sia all’interno della chiesa di San Nicolò che negli spazi del seminario collegati con un maxischermo. La partecipazione è possibile solo su i invito distribuito in questi giorni dai giovani ordinandi. La celebrazione sarà comunque trasmessa in diretta televisiva dall’emittente trevigiana Antenna 3 e in streaming sul canale YouTube della diocesi di Treviso.

 


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Isabella Loschi

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