04 giugno 2020

Valdobbiadene Pieve di Soligo

Attivato il “Numero amico” per l’emergenza Covid a Pieve di Soligo

Continua la gara di solidarietà e Fondazione di Comunità Sinistra Piave dona migliaia di dispositivi di sicurezza

| Ingrid Feltrin Jefwa | commenti |

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Consegna DPI

PIEVE DI SOLIGO – Nei giorni scorsi il Comune di Pieve di Soligo ha attivato un numero di telefono speciale, attraverso il quale chiedere informazioni utili sui servizi attivati per l’emergenza COVID-19. I cittadini quindi possono usufruire del nuovo servizio “Numero amico” telefonando al 329 29 06 501, numero attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12 per avere informazioni su: servizi di consegna spesa e medicinali a domicilio, numeri utili e altre informazioni (autocertificazione, spostamenti, trasporti, buoni spesa).

Va inoltre precisato che per tutte le donne che stanno vivendo situazioni di violenza e maltrattamento, è stato ampliato l'orario per parlare con le operatrici (tutti i giorni dalle 9.30 alle 12.30 - martedì e giovedì anche dalle 15.30 alle 18.30) del Centro antiviolenza Stella Antares al numero 389.9134831. Inoltre è attivo uno spazio gratuito di ascolto e sostegno psicologico gestito da psicologi dell’Associazione Centro per la Famiglia Onlus – Consultorio Familiare Socio Educativo di Conegliano, basta telefonare al servizio “Parla con me” al numero 0438.32053.

Prosegue, intanto, la gara di solidarietà messa in moto dall’emergenza Covid-19 e Fondazione di Comunità Sinistra Piave dona migliaia di dispositivi di sicurezza: “In questo tempo, oltre ad attivarsi per far fronte all’ emergenza sociale che sta iniziando a manifestarsi in conseguenza dell’emergenza sanitaria, Fondazione prova a dare anche delle risposte alle esigenze immediate della Comunità – si legge in una nota che prosegue -. Attraverso una canale aperto da un imprenditore locale con un’azienda cinese, Fondazione ha acquistato 3.000 mascherine FFP2, 70 tute bianche e visiere protettive che sono state donate al Distretto sociosanitario di Pieve di Soligo dell’Ulss2 e destinate ai centri residenziali per disabili e alle comunità alloggio del territorio, per i quali c’è difficoltà a reperire tali dispositivi di protezione”.

Per non lasciare nulla d’intentato: “Fondazione si è fatta carico dell’acquisto, ma può contare sulla disponibilità di contributo da parte del gruppo di ristoratori del progetto “Q.B. Qui per Bontà” che sono pronti a sostenere anche questa iniziativa – quindi spiega il presidente Fiorenzo Fantinel -. Nel momento di emergenza non si devono fare calcoli ma operare concretamente per il bene del territorio. Lo sforzo fatto da Fondazione è sicuramente minore rispetto a quello degli operatori sanitari. Siamo orgogliosi di poter contribuire, così come siamo orgogliosi come italiani di quello che stanno facendo tante persone, medici, infermieri, operatori sanitari, che quotidianamente stanno in prima linea. È inappagabile il desiderio di dire loro grazie”.

 



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Ingrid Feltrin Jefwa

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