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13 aprile 2024

Castelfranco

Autovelox di Riese pronto tra due o tre settimane ma ora cosa rischia “Fleximan”?

Il dispositivo messo fuori uso lungo Viale Kennedy sarà quindi ripristinato

| Ingrid Feltrin Jefwa |

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| Ingrid Feltrin Jefwa |

Fleximan

RIESE PIO X – L’autovelox di Riese che nei giorni scorsi è salito agli onori della cronaca dopo che ignoti hanno tranciato il palo che lo sorreggeva, usando un flessibile, sarà ripristinato in breve tempo, circa tra due o tre settimane. Si tratta di eseguire i lavori per ricollocare al suo posto il dispositivo per il controllo della velocità, non servono infatti incombenze burocratiche come l’omologazione, poiché per queste apparecchiature sarebbe sufficiente un’autorizzazione. Intanto, chi ha compiuto l’atto vandalico ha assunto oramai la connotazione di un personaggio di fantasia con tanto di nome suggestivo “Fleximan”, in virtù ovviamente dell’utilizzo del flessibile. Ma cosa rischia chi si è improvvisato “eroe” di chi pigia troppo sull’acceleratore? È presto detto. Un tempo esisteva il reato di danneggiamento, previsto dall’articolo 635 del Codice penale, che però è stato depenalizzato pertanto chi intenzionalmente distrugge beni mobili è soggetto a una sanzione amministrativa che va da 100 a 8.000 euro.

Va comunque detto che, resta in vigore il reato il danneggiamento aggravato, relativo alle cose ubicate in luoghi pubblici. Fleximan però non rientrerebbe in questo caso perché nel 2005 una sentenza del tribunale di Firenze ha sancito che abbattere un autovelox non è reato, bensì viola solamente l'articolo 15 del Codice della strada, che prevede una sanzione che va da 42 a 173 euro. Sembra quindi che tutto sommato sia pi conveniente la multa per l’uso del flessibile che quella per eccesso di velocità ma non è così! La Corte di Cassazione infatti ha fatto dei distinguo in base all’entità dei danni e alla fedina penale degli autori, prevedendo anche responsabilità penali. Quindi potrebbero esserci conseguenze ben più serie.

Da considerare poi che anche il tifo, verificatosi in questi giorni nei social, per “Fleximan”, potrebbe causare effetti poco piacevoli. Infatti, il Procuratore della Repubblica Marco Martani a Treviso ha ipotizzato che incitare l’autore del misfatto a proseguire nel suo intento magari anche dando indicazioni su quali autovelox colpire potrebbe configurare l’apologia di reato, dall’art. 414, comma 3, del codice penale, in relazione all’istigazione a delinquere. Secondo il magistrato, infatti, quanto accaduto a Riese rientra nell’ambito del reato di “danneggiamento aggravato”. Insomma, le correnti di pensiero sono più di una e questo comporta che non vi siano certezze sull’interpretazione dei fatti ma bensì rischi concreti di pagare a caro prezzo una bravata, di cui non c’è proprio nulla di cui andare fieri.



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