26 gennaio 2021

Treviso

Caldo estremo con i giorni contati: temporali anche forti nel weekend

Dopo molti giorni di caldo africano, con valori anomali, attendiamoci un progressivo ritorno a condizioni termiche normali

| Andrea Costantini |

| Andrea Costantini |

Caldo estremo con i giorni contati: temporali anche forti nel weekend

Ben ritrovati a tutti in questa torrida serata di fine luglio; temperature ancora prossime a 35ºC in pianura nonostante l'ora serale, atmosfera secca e caldo davvero estremo. Il quadro che conosciamo ormai bene è chiaro, e stiamo vivendo il massimo di questa storica ondata di calore.

 

 

I picchi di temperatura di queste ore (diffuse massime tra 37 e 38ºC, raggiunte in precedenza così estesamente solo nel 2003) sono favoriti dall'aria secca, in quanto come ricorderete, fino a 8-10 giorni fa era l'afa ad avere la meglio. Ora, con i terreni ormai asciutti e molte piante rinsecchite, non vi è più disponibilità di umidità, e l'aria si secca progressivamente così permettendo alla radiazione solare di intervenire al massimo della sua potenza. Il caldo di queste ore non ha nulla da invidiare a molte zone sub-tropicali. Siamo completamente fuori da ogni schema, l'anomalia termica sfiora i 10ºC.

La mappa di temperature al suolo di poco fa, fonte Arpav, riassume tutto il quadro descritto.

Nel corso di questi giorni i valori termici in pianura hanno diffusamente e lungamente superato le medie storiche, con scarti anche superiori a 5-8°C specialmente nelle minime. Il pensiero comune “in estate ha sempre fatto caldo” banalizza l’ampiezza e durata del fenomeno osservato, il quale come ci ricorda Arpav-Centro Valanghe di Arabba nel suo commento climatico del 17 luglio, è ormai paragonabile al 2003, ritenuto (finora) irraggiungibile: “I primi 15 giorni del mese di luglio sono stati molto miti con temperature al di sopra della media di riferimento (+5,3°C). La quindicina è infatti la più mite almeno dal 1990 in poi; il periodo 1 giugno-15 luglio è il secondo più caldo dopo il 2003”. Sono dati impressionanti, specie se si considera che la scorsa estate, definita “glaciale”, ha visto i seguenti numeri: “Temperatura media trimestrale: risulta ovunque sotto media, con scarti spesso superiore a 1°C, localmente anche nell'ordine di 1.5-1.7°C specie sulla pianura interna e la pedemontana”. Nulla a che vedere con anomalie di ampiezza e portata come quelle che stiamo vivendo.

Veniamo però al futuro: il robusto e anomalo anticiclone subtropicale che da settimane interessa le nostre regioni è in attenuazione già nelle prossime ore.  Sull’Europa centro-occidentale avanzeranno correnti più fresche ed instabili di provenienza oceanica, che garantiranno un progressivo calo termico con rientro nei valori medi ad inizio della settimana prossima (non si potrà certo parlare di fresco). Come spesso accade, la transizione dal grande caldo alle correnti più fresche è tipicamente accompagnata da fenomeni intensi; attendiamoci dunque alcuni temporali forti localmente accompagnati da grandinate e venti forti. 

Questa mappa di precipitazioni attese per sabato identifica bene l'instabilità e la diffusione di rovesci e temporali, ma tengo a specificare che non avremo alcun crollo termico nè dobbiamo aspettarci che il caldo di colpo svanisca: il terreno, le città e tutte le superfici hanno subito un riscaldamento intenso, prolungato ed ininterrotto. Rilasceranno ancora a lungo il calore immagazzinato.

Questa condizione meteo è ovviamente agevole preda di "meteo terrorismo", volto ad aumentare la paura della gente e incrementarne gli accessi ai siti "meteo-spam" e similari, lasciando contemporaneamente senza utili informazioni l'utente alla ricerca di risposte precise. Consiglio dunque ancora una volta di evitare tassativamente di lasciarsi prendere dal panico circa gli allarmi tornado, trombe d'aria, mega grandinate, bombe d'acqua e tutto il corredo di imprecisioni o vere e proprie bestialità che si sentono e si leggono.

Seguite le fonti ufficiali, i bollettini Arpav e Protezione Civile, il Centro Funzionale Decentrato di Mestre; seguite il radar meteorologico, evitate di trovarvi in condizioni esposte al pericolo di fenomeni estremi andando loro incontro con una videocamera per il gusto del video del secolo. I temporali sono sempre esistiti, la natura obbliga al rispetto. Osserviamolo, non esponiamoci al rischio ma nemmeno lasciamoci prendere da venditori di fumo e millantatori, pronti solo a sfruttare le paure umane a proprio esclusivo ed univoco vantaggio economico personale.

 

Detto questo, ecco in sintesi il tempo per i prossimi giorni:

 

Giovedì 23 (attendibilità 90%): ancora tempo assai caldo e in genere soleggiato fino al pomeriggio, con successivo aumento delle nubi specie in montagna e sulle Dolomiti vi saranno temporali sparsi. Poco probabili i fenomeni più a sud. Temperature ancora stazionarie su livelli molto alti.

 

Venerdì 24 (90%): la pressione inizierà a calare specie in quota e questo fenomeno favorirà la formazione di rovesci e temporali più diffusi sulle Dolomiti e possibili anche sulle Prealpi e zone adiacenti della pianura specie nel tardo pomeriggio/sera. I temporali potranno essere di forte intensità, e apporteranno un primo lieve calo termico nelle zone colpite.

 

Sabato 25 (80%): al mattino tempo ancora soleggiato ma con nubi piuttosto diffuse, seppur con bassa probabilità di precipitazioni. Nel corso della giornata l’instabilità subirà un deciso aumento con formazione di rovesci e temporali sia in montagna che in pianura, che tenderanno ad essere via via più diffusi nella sera e nella notte accompagnati da grandinate e raffiche di vento in occasione dei nuclei più intensi. Le temperature saranno in calo a partire dalle zone montuose e successivamente e più lentamente anche in pianura.

 

Domenica 26 (80%): nella notte diffusa instabilità con temporali anche intensi, in successiva temporanea attenuazione in mattinata quando vi saranno alcune schiarite. Successiva ripresa dell’instabilità nel pomeriggio-sera che sarà accentuata dall’arrivo di aria più fredda in quota, particolarmente nella notte su lunedì. Temperature in ulteriore calo con rientro nelle medie.

 

Tendenza

A livello europeo interverrà un’ampia saccatura con perno tra le Isole britanniche e l’Islanda, la quale indirizzerà un vivace flusso atlantico che interesserà anche le zone alpine; l’inizio della settimana sarà probabilmente caratterizzato da un lunedì di maltempo con diffusi rovesci e temporali, e successivo miglioramento tra martedì e mercoledì con aria più secca, ottima visibilità e leggera instabilità pomeridiana/serale. L’anticiclone africano tuttavia resterà assai saldo sul Mediterraneo Occidentale e questa “ingombrante” presenza deve essere tenuta in considerazione, in quanto è assai probabile che possa ripresentarsi con le modalità già sperimentate in queste settimane.

 

 

 


| modificato il:

Andrea Costantini
Redazione di articoli a carattere previsionale e di approfondimento sulla meteorologia del trevigiano, con uno sguardo sempre attento al più vasto contesto ambientale dove siamo inseriti. Ruolo professionale: tecnico commerciale presso NESA http://nesasrl.eu/, progettazione, costruzione ed installazione di strumentazione professionale per monitoraggio ambientale e telecontrollo (meteorologia, idrologia, energie rinnovabili, geologia...). Dati meteo e webcam da Vittorio Veneto (TV) http://meteoravanel.altervista.org/

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