Caso Regeni, la battaglia legale continua in appello
Le difese dei tre 007 egiziani presenteranno ricorso dopo la pronuncia della corte d'assise di Roma che ha stabilito dieci anni di reclusione per il sequestro del ricercatore
| Redazione OT |
ROMA - Un nuovo capitolo giudiziario si apre sulla vicenda di Giulio Regeni, il ricercatore italiano morto in Egitto. I legali degli imputati stranieri hanno annunciato l'intenzione di impugnare la sentenza emessa dai giudici capitolini. Lo segnala Ansa. La decisione arriva all'indomani del verdetto di primo grado che ha stabilito una condanna a 10 anni di carcere per il maggiore Sharif e per i colonnelli Helmi e Mohamed, ritenuti responsabili del reato di sequestro di persona ma non dell'omicidio della vittima. Un quarto imputato, il generale Sabir, è stato invece assolto dalle accuse contestate.
Il percorso processuale proseguirà nei prossimi mesi con la presentazione del ricorso formale da parte delle difese. Gli avvocati degli ufficiali egiziani solleveranno una specifica questione di legittimità costituzionale non appena saranno depositate le motivazioni ufficiali della sentenza, un adempimento burocratico previsto entro un termine massimo di 90 giorni. La vicenda giudiziaria mantiene così alta l'attenzione pubblica su un procedimento complesso che continua a registrare passaggi cruciali nelle aule di tribunale.
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