22 febbraio 2020

Politica

Lotta al terrorismo, Renzi: "Un miliardo sulla sicurezza, uno sull'educazione"

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Lotta al terrorismo, Renzi:

"1 mld di euro sulla sicurezza, 1 mld sull'educazione". Dai Musei capitolini, a Roma, Matteo Renzi, ha presentato la proposta del governo per la lotta al terrorismo. Da Palazzo Chigi arriveranno 2 miliardi di euro per affrontare la sfida del terrore: "Proporremo di spostare al 2017 la diminuzione dell'Ires" per consentire di impiegare "un miliardo per i professionisti della sicurezza e un miliardo per i professionisti dell'educazione", ha spiegato il presidente del Consiglio, annunciando fondi per sicurezza e per "cultura e identità".

"A ogni euro speso per la sicurezza corrisponde un euro speso per la cultura", sottolinea Renzi. Cinquecento milioni, la metà del miliardo previsto per la sicurezza, sarà utilizzato per "esigenze strategiche di difesa, mentre 150 milioni di euro saranno destinati alla cyber security". Inoltre "entro l'anno porteremo a quattro le forze di polizia, con la Forestale che confluirà nei carabinieri" e avremo una maggiore presenza di forze in strada: "C'è troppa gente nei palazzi romani, chiederò con forza una maggiore presenza in strada", ha detto Renzi.

Altri 500 milioni, la metà del miliardo assegnato alla cultura, verrà impiegato per la riqualificazione delle periferie, per il 'rammendo' come direbbe Renzo Piano", spiega il premier.

Nel dettaglio, inoltre, nella legge di stabilità ci sarà "l'estensione del bonus degli 80 euro per tutte le donne e gli uomini che lavorano con le forze dell'ordine, a chi sta sulla strada", ha fatto sapere il presidente del Consiglio, mentre sul fronte dei giovani ci sarà l'estensione ai "550mila ragazzi" che compiono 18 anni di "una misura già prevista per i professori: una carta bonus da investire in teatri, musei, concerti e cultura".

Parlando dell'emergenza attuale e del quadro politico internazionale, Renzi ha ribadito che "senza qualsiasi strategia per il dopo diventa inutile un intervento ora". "Noi non cambieremo il nostro modo di vivere, non ci rassegneremo al terrore. Si arrenderanno prima loro", ha detto ancora il presidente del Consiglio. "L'Italia non cambia la propria posizione dopo i fatti di Parigi, al contrario vede confermata la propria posizione, a partire dalla centralità del Mediterraneo e dei Balcani", ha poi concluso il premier italiano.

 

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